23 Mar, 2026 - 11:00

Conclusa l'ostensione delle spoglie di San Francesco. Ad Assisi oltre 370mila pellegrini in un mese

Conclusa l'ostensione delle spoglie di San Francesco. Ad Assisi oltre 370mila pellegrini in un mese

Un evento dalla portata straordinaria che ha richiamato una partecipazione altrettanto straordinaria. Tra fedeli e pellegrini ad Assisi sono stati oltre 370mila coloro che hanno preso parte all'ostensione delle spoglie di San Francesco negli 800 anni dalla sua morte. Più di 100mila i partecipanti alle almeno 170 celebrazioni liturgiche nella chiesa superiore della Basilica. I fedeli sono arrivati ad Assisi oltre che da varie parti d'Italia anche da Paesi come Brasile, Stati Uniti, Tanzania, India, Corea e del Medio Oriente.

A coordinare i flussi una macchina organizzativa imponente fatta di centinaia di volontari e collaboratori che si è dimostra non solo efficiente ma anche attenta alle esigenze di tutti nel segno della fraterna accoglienza e dell'inclusione. Ieri, a conclusione dell'ostensione, la conferenza stampa al Sacro Convento e la celebrazione eucaristica nella Basilica Superiore presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi. Il bilancio dell'intenso mese di venerazione - dal 22 febbraio al 22 marzo - parla sì di numeri ma soprattutto dimostra una devozione trasversale che ha fatto di Assisi l'epicentro di un evento che resterà nella storia, tra spiritualità ed accoglienza.

Il sindaco Stoppini: "Un evento vissuto con intensità"

Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre al sindaco, fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, fra Riccardo Giacon, economo del Sacro Convento e responsabile della logistica dell’evento, fra Rafael Normando, coordinatore della Basilica e dei volontari, Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, e fra Elias Marswanian, in rappresentanza dei frati arrivati al Sacro Convento nel mese della venerazione.

"È stato un evento di portata storica e di grandissima importanza spirituale, vissuto con intensità - ha affermato il sindaco della Città Serafica, Valter Stoppini -. Assisi ha saputo farsi casa accogliente e luogo di incontro. Abbiamo visto un popolo in cammino che qui ha ritrovato speranza. San Francesco continua a parlare con una forza disarmante, capace di arrivare al cuore di tutti".

Proietti: "L'esempio di San Francesco ci richiama a farci costruttori di pace"

"Una giornata storica, intensa e profondamente sentita quella di oggi, che ha segnato la chiusura della storica ostensione delle spoglie di San Francesco" ha commentato la presidente Proietti.

La governatrice ha voluto riflettere sull'ispirazione universale ed estremamente attuale del messaggio di San Francesco che "ci richiama con forza alla responsabilità di essere costruttori di pace, testimoni disarmati e disarmanti. Portiamo con noi questa eredità preziosa: trasformare l’emozione di questi giorni in impegno concreto, nella vita di ogni giorno, per contribuire a costruire un mondo più giusto, più umano e più vicino a tutti, soprattutto agli ultimi".
 

La gioia dei frati

"Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco - ha sottolineato il custode del Sacro Convento fra Marco Moroni -. Una fraternità di trecentosettantamila persone raccolte qui e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare, nel segno di povere e fragili ossa, tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto".

Fra Giulio Cesareo, direttore dell'Ufficio comunicazione del Sacro Convento ha parlato della devozione e della cura con cui i pellegrini si sono recati in venerazione. "Silenzio, pazienza, cellulari in tasca - ha detto - eppure ci sono le spoglie di Francesco e gli affreschi di Giotto. L'unica spiegazione per tutto ciò è che nessuno di noi in realtà è venuto a vedere Francesco, ma è lui che, vivo, ci ha chiamati per parlarci nel cuore e nella mente".

Ieri anche Jovanotti ha preso parte all'ostensione

Numerosi anche gli ospiti "vip" che in questo intenso mese hanno preso parte all'evento. Dalla politica, alla cultura, allo spettacolo ieri mattina per l'ultimo giorno dell'ostensione c'era anche Jovanotti. 

Ringraziando i frati per l'accoglienza, il cantautore ha voluto lanciare anche un messaggio più profondo. "Una bella esperienza - ha commentato - speriamo che il santo ci protegga e porti un po' di pace in questo mondo pazzo".

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE