Ancora un intervento antidroga nel territorio di Assisi, dove la Polizia di Stato ha arrestato un giovane di origine albanese, classe 2005, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti. L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato della città serafica, si inserisce nell’ambito di un’attività investigativa avviata dopo diverse segnalazioni relative a un presunto giro di cocaina attivo nella zona.
L’attenzione degli investigatori si era concentrata da tempo sui movimenti sospetti lungo alcune arterie considerate sensibili per il traffico di droga. In particolare, le verifiche si sono sviluppate lungo la Strada Statale 75, dove gli agenti hanno intercettato un’autovettura ritenuta potenzialmente collegata all’attività di spaccio segnalata da alcuni cittadini.
A bordo del mezzo viaggiava il ventenne, che è stato seguito dagli uomini del Commissariato nel corso di un breve servizio di osservazione. Durante il pedinamento, gli operatori hanno notato un dettaglio che ha rafforzato i sospetti investigativi: il conducente si è fermato per far salire in auto un’altra persona successivamente identificata come assuntore abituale di sostanze stupefacenti.
È stato a quel punto che è scattato il controllo. Gli agenti hanno fermato il veicolo ed eseguito una perquisizione personale e dell’automobile. Un’ispezione accurata che ha consentito di individuare un nascondiglio ricavato sotto il tappetino lato passeggero. All’interno di un bullone d’acciaio modificato, accuratamente occultato, erano custoditi sette involucri termosaldati contenenti cocaina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sostanza stupefacente aveva un peso complessivo lordo di circa 4,61 grammi. Un quantitativo non elevatissimo, ma che, unito alle modalità di confezionamento e al sistema escogitato per nascondere la droga, è stato ritenuto compatibile con un’attività di cessione al dettaglio.
Durante il controllo sono stati sequestrati anche 475 euro in contanti, somma che gli investigatori considerano presumibile provento dell’attività di spaccio. Gli accertamenti successivi hanno inoltre fatto emergere che il giovane era già stato arrestato in passato per reati in materia di sostanze stupefacenti, elemento che ha ulteriormente aggravato il suo quadro.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, il ventenne è stato quindi arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza con rito direttissimo.
L’aspetto che più ha colpito gli investigatori riguarda il sofisticato metodo utilizzato per nascondere la cocaina. Il bullone modificato e trasformato in contenitore rappresenta infatti una tecnica sempre più frequente nel piccolo spaccio urbano, dove chi vende droga tenta di eludere i controlli attraverso vani invisibili ricavati all’interno delle automobili.
Si tratta di stratagemmi utilizzati soprattutto nello spaccio “mobile”, una modalità che consente di effettuare consegne rapide spostandosi continuamente tra diverse aree della città. Una tecnica che rende più difficile il monitoraggio da parte delle forze dell’ordine e che negli ultimi mesi è stata riscontrata anche in altre operazioni antidroga condotte in Umbria.
Le indagini avviate dal Commissariato di Assisi confermano inoltre il ruolo decisivo delle segnalazioni arrivate dai cittadini. Diverse comunicazioni avevano infatti evidenziato movimenti sospetti e presunte attività di cessione di cocaina nella città serafica, consentendo agli investigatori di avviare servizi mirati di osservazione e controllo.
L’arresto del ventenne arriva in un periodo in cui l’attenzione delle forze dell’ordine sul contrasto allo spaccio nel comprensorio assisano resta particolarmente alta. Negli ultimi mesi sono stati numerosi i controlli e le operazioni antidroga eseguite tra il centro storico, le periferie e le principali vie di collegamento.
Proprio due mesi fa un episodio analogo aveva portato a un altro arresto ad Assisi. In quell’occasione, gli agenti avevano eseguito una perquisizione all’interno dell’abitazione di un 28enne, rinvenendo un quantitativo consistente di hashish: circa cinquanta grammi suddivisi in due panetti e in diversi frammenti, oltre a otto involucri già confezionati.
Nel corso delle verifiche erano stati trovati anche un bilancino di precisione, generalmente utilizzato per la pesatura delle dosi, e un coltello con tracce di sostanza stupefacente, ritenuto compatibile con l’attività di taglio della droga. Gli investigatori avevano inoltre sequestrato un telefono cellulare e 180 euro in contanti, cifra considerata collegata alla possibile vendita dello stupefacente.
Anche in quel caso, al termine degli accertamenti, il giovane era stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.