Un simbolo di memoria, responsabilità e impegno civile nel cuore di uno dei luoghi più rappresentativi della spiritualità mondiale. Sul sagrato della Basilica di San Francesco ha fatto tappa “L’Albero dei Tutti”, il progetto itinerante promosso da Confcommercio e dalla Fondazione Falcone con l’obiettivo di diffondere e rafforzare la cultura della legalità nel mondo dell’impresa, nelle istituzioni e nella società civile.
Dopo le precedenti tappe di Bolzano e Bergamo, il percorso dell’iniziativa ha raggiunto la città di Assisi, luogo universalmente riconosciuto come messaggio di pace, dialogo e fratellanza, aggiungendo un ulteriore significato simbolico a un progetto che intende trasformare la memoria in azione concreta e partecipazione collettiva.
L’installazione dei rami della grande scultura arborea è stata accompagnata da un concerto per strumenti a fiato inserito nel cartellone dei “Concerti dell’Anima”, iniziativa promossa dalla Fondazione Internazionale Assisi, in un momento che ha unito arte, cultura e riflessione civile davanti a cittadini, visitatori e rappresentanti delle istituzioni.
“L’Albero dei Tutti” nasce come progetto culturale e sociale itinerante, pensato per attraversare l’Italia e portare nei luoghi simbolo del Paese un messaggio chiaro: la legalità rappresenta il fondamento indispensabile per la crescita economica, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile delle comunità.
La scelta di Assisi non appare casuale. La città di San Francesco rappresenta infatti uno dei principali punti di riferimento internazionali per i valori del dialogo, della pace e della convivenza civile. Inserire qui una tappa del percorso significa collegare idealmente il tema della legalità a quello della fraternità e della responsabilità collettiva.
L’opera, attraverso la metafora dell’albero, richiama l’idea di una società costruita su radici solide, alimentata dalla memoria e proiettata verso il futuro. Un albero che cresce grazie all’impegno quotidiano di cittadini, imprenditori, lavoratori, amministratori e giovani generazioni, chiamati a custodire e rafforzare i principi della convivenza democratica.
Nel corso dell’iniziativa è intervenuta Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio con delega all’Etica d’impresa, Legalità e Sicurezza, che ha ribadito il significato profondo del progetto.
“La legalità - ha detto Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio con delega all'Etica d'impresa, Legalità e Sicurezza - non è un concetto astratto né una ricorrenza da celebrare. È una scelta quotidiana che vive nei comportamenti delle persone, nelle istituzioni, nelle scuole e anche nelle imprese”. Parole che evidenziano come il contrasto all’illegalità non possa essere relegato esclusivamente all’ambito repressivo o giudiziario, ma debba tradursi in un impegno costante e diffuso, capace di coinvolgere tutti i livelli della società.
La stessa Di Dio ha poi sottolineato il ruolo strategico del tessuto produttivo nel contrasto ai fenomeni criminali. “Dove ci sono imprese che lavorano nel rispetto delle regole, che generano occupazione, dignità e fiducia, le mafie arretrano”.
Il progetto è dedicato alla memoria delle vittime innocenti delle mafie e a tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono a difendere i principi dello Stato di diritto attraverso il proprio lavoro e il proprio comportamento. Un tributo che richiama inevitabilmente figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata, a partire da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma che si estende anche a magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, amministratori pubblici, insegnanti e cittadini che hanno scelto di non piegarsi alle logiche dell’illegalità.
Particolare attenzione viene riservata agli imprenditori che decidono di denunciare estorsioni, minacce e tentativi di infiltrazione criminale, opponendosi ai ricatti e contribuendo alla costruzione di un’economia libera e competitiva. In questo senso, “L’Albero dei Tutti” vuole rappresentare non soltanto un monumento simbolico, ma anche un riconoscimento concreto a chi quotidianamente sceglie il coraggio della legalità.
Dopo le tappe di Bolzano, Bergamo e Assisi, il progetto proseguirà in altre città italiane, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più ampia di comunità attive nella promozione della legalità. L’iniziativa conferma la volontà di tradurre la memoria in educazione e l’impegno civile in un patrimonio comune, capace di parlare a generazioni e territori diversi.
Nel cuore di Assisi, all’ombra della Basilica dedicata al Santo della pace, “L’Albero dei Tutti” ha ribadito il suo significato più profondo: la legalità non è soltanto un principio giuridico, ma un dovere collettivo che riguarda la società di oggi e quella di domani.