La città di San Francesco torna a essere luogo di incontro e dialogo tra istituzioni internazionali sui grandi temi della pace, della legalità e della cooperazione tra i popoli. Nella giornata di sabato 4 luglio il ministro della Giustizia e del Diritto della Colombia, Jorge Ivan Cuervo Restrepo, ha fatto visita ad Assisi per conoscere da vicino la città simbolo del messaggio francescano e prendere parte a un momento di confronto dedicato alle politiche antidroga e ai percorsi di costruzione della pace, promosso dalla Commissione Spirito di Assisi.
L'iniziativa si inserisce nel solco della vocazione internazionale di Assisi, da decenni riconosciuta come uno dei principali luoghi di dialogo tra culture, religioni e istituzioni.
La visita del rappresentante del Governo colombiano assume un particolare significato anche alla luce della delicata fase che il Paese sudamericano sta attraversando, impegnato in un complesso percorso di contrasto al narcotraffico e di consolidamento della pace dopo decenni segnati da violenza, conflitti interni e profonde tensioni sociali.
Il ministro colombiano è stato ricevuto dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, insieme alla presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi, nel corso di un incontro istituzionale che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, diplomatiche e rappresentanti della società civile. Erano presenti anche don Tonio Dell'Olio, presidente della Commissione Spirito di Assisi, Ligia Quessep, ambasciatrice della Colombia in Italia, Ivan Velasquez, ambasciatore della Colombia presso la Santa Sede, oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine del territorio e di diverse associazioni assisane impegnate nei progetti di cooperazione internazionale e solidarietà.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra realtà istituzionali appartenenti a contesti geografici e culturali differenti, ma accomunate dall'obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale e promuovere strumenti efficaci per contrastare fenomeni criminali che travalicano i confini nazionali.
Nel corso della visita è stato ribadito il ruolo che Assisi continua a ricoprire nello scenario internazionale quale luogo simbolico della pace e della diplomazia.
Secondo quanto evidenziato nella nota diffusa dal Comune, durante l'incontro è stato ricordato come le relazioni tra gli Stati, il confronto istituzionale e la cooperazione internazionale rappresentino strumenti fondamentali per favorire la costruzione di società più giuste e inclusive.
La città di San Francesco continua infatti a proporsi come spazio privilegiato di dialogo, capace di ospitare incontri che affrontano temi di rilevanza globale, dal disarmo alla tutela dei diritti umani, dalla cooperazione allo sviluppo fino alla lotta contro ogni forma di criminalità organizzata.
Una vocazione consolidata nel tempo che trova ulteriore conferma anche attraverso iniziative promosse dalla Commissione Spirito di Assisi, organismo impegnato nella diffusione della cultura della pace e della nonviolenza.
Uno dei temi centrali dell'incontro è stato quello delle politiche di contrasto al narcotraffico, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali sfide per la Colombia.
Nel corso del confronto è stato infatti evidenziato il rinnovato impegno del Governo colombiano nel contrasto alle organizzazioni criminali che operano nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con l'obiettivo di costruire un futuro caratterizzato da maggiore stabilità sociale, legalità e sicurezza. Il narcotraffico rappresenta da decenni uno dei principali fattori di instabilità del Paese sudamericano, incidendo profondamente sul tessuto economico, politico e sociale e alimentando fenomeni di violenza che hanno segnato intere generazioni.
La riflessione sviluppata ad Assisi ha posto l'accento sulla necessità di affrontare il fenomeno non esclusivamente sotto il profilo repressivo, ma anche attraverso percorsi di cooperazione internazionale, sviluppo sociale e promozione della cultura della legalità.
Nel corso dell'incontro è intervenuto anche don Tonio Dell'Olio, presidente della Commissione Spirito di Assisi, che ha richiamato l'importanza del sostegno internazionale nel percorso intrapreso dalla Colombia. "Un impegno - ha affermato don Tonio Dall'Olio - che ha bisogno della solidarietà internazionale, anche alla luce del nuovo corso politico che si è aperto nel Paese dopo le elezioni presidenziali dello scorso mese".
Le parole del presidente della Commissione evidenziano come il processo di costruzione della pace richieda il coinvolgimento della comunità internazionale, chiamata a sostenere gli sforzi delle istituzioni colombiane nel contrasto alle organizzazioni criminali e nella promozione di percorsi di sviluppo fondati sulla giustizia sociale e sulla tutela dei diritti fondamentali.
La solidarietà tra i popoli, in questa prospettiva, diventa uno strumento essenziale per accompagnare quei Paesi impegnati in delicate fasi di trasformazione istituzionale e sociale.
Nel corso della visita il sindaco Valter Stoppini ha ribadito il ruolo internazionale di Assisi come città della pace e del dialogo, sottolineando la necessità di affrontare fenomeni criminali complessi attraverso una collaborazione tra Stati. "La lotta contro le mafie e la costruzione della pace non siano problemi di un singolo Stato, ma sfide globali che richiedono alleanze e impegno a tutti i livelli perché un'alternativa alla violenza è assolutamente possibile".
Il primo cittadino ha quindi evidenziato come la criminalità organizzata, il narcotraffico e le reti illegali rappresentino fenomeni transnazionali che richiedono strategie condivise e una costante cooperazione tra istituzioni nazionali e organismi internazionali.
Nel suo intervento Stoppini ha inoltre richiamato la responsabilità delle comunità locali nel promuovere la cultura della legalità e della convivenza civile quale fondamento indispensabile per costruire società più giuste e sicure.
Al termine dell'incontro il sindaco ha voluto sottolineare il valore simbolico della visita istituzionale. "Ancora una volta da Assisi sia partito un messaggio forte di speranza e di attenzione concreta verso temi fondamentali". Parole che richiamano la lunga tradizione della città umbra quale punto di riferimento internazionale per il dialogo tra popoli, religioni e istituzioni.
Negli anni Assisi ha ospitato numerosi incontri dedicati alla pace, contribuendo a consolidare un patrimonio culturale e spirituale che continua ad attrarre rappresentanti istituzionali provenienti da ogni parte del mondo. La presenza del ministro colombiano conferma questa vocazione, rafforzando il ruolo della città quale luogo privilegiato per affrontare questioni di rilevanza globale attraverso il confronto, la diplomazia e la cooperazione.