28 Jan, 2026 - 21:00

Assemblea pastorale diocesana 2026: la Chiesa eugubina nel “tempo di costruire”

Assemblea pastorale diocesana 2026: la Chiesa eugubina nel “tempo di costruire”

Con l’Assemblea pastorale diocesana di domenica 8 febbraio 2026, la Chiesa di Gubbio entra in una fase decisiva del proprio percorso ecclesiale. Dopo anni di ascolto, confronto e discernimento maturati nel Cammino sinodale delle Chiese in Italia, il tempo che si apre è quello della responsabilità: trasformare le intuizioni in scelte concrete, in stile di vita comunitario, in prassi pastorali capaci di parlare all’uomo di oggi.

L’Assemblea si svolgerà dalle ore 15.30 alle 18.30 presso la parrocchia Madonna del Ponte e porterà un titolo fortemente simbolico: “Tempo di costruire”. Un’espressione che richiama l’urgenza di edificare una Chiesa più evangelica, partecipata e missionaria, capace di abitare con fiducia le trasformazioni del nostro tempo.

“Tempo di costruire”: una Chiesa che prende forma

Il titolo scelto non è casuale. “Tempo di costruire” indica un passaggio netto rispetto alla fase precedente, dominata dall’ascolto e dalla consultazione. Ora ciò che è emerso chiede di diventare carne viva nelle comunità: relazioni nuove, ministerialità condivise, modalità rinnovate di annuncio e di presenza sul territorio.

Non si tratta di aggiungere attività o moltiplicare strutture, ma di dare forma a una Chiesa più essenziale, che sappia riconoscere ciò che è davvero necessario per annunciare il Vangelo oggi. Una Chiesa meno autoreferenziale e più capace di camminare con le persone, soprattutto con chi vive situazioni di fragilità, distanza o ricerca.

“Vino nuovo in otri nuovi”: il progetto diocesano

Il riferimento pastorale dell’Assemblea è il progetto “Vino nuovo in otri nuovi”, che la Diocesi di Gubbio sta progressivamente attuando attraverso la costituzione delle Comunità pastorali.

Non si tratta semplicemente di una riorganizzazione territoriale o amministrativa. Il progetto chiede un vero cambiamento di mentalità, nel modo di vivere le relazioni, di esercitare i ministeri e di concepire la missione. Le Comunità pastorali sono chiamate a diventare luoghi di corresponsabilità reale tra presbiteri, diaconi, consacrati e laici, superando l’isolamento delle singole parrocchie.

Come viene spesso ricordato nel percorso diocesano, “non basta mettere insieme le strutture, se non si costruiscono legami. Ed è proprio su questa dimensione relazionale che l’Assemblea intende soffermarsi.

La comunità cristiana al centro della riflessione

Al cuore dell’incontro vi sarà il tema della comunità cristiana. Una parola che rischia di essere usata spesso, ma che oggi chiede di essere ripensata in profondità.

Che cosa significa essere comunità nel nostro tempo? Quando una comunità può dirsi davvero viva? Come si passa da una semplice appartenenza formale a una corresponsabilità reale? Sono interrogativi che attraversano la quotidianità delle parrocchie e delle realtà ecclesiali, spesso segnate dalla fatica, dalla diminuzione delle forze e dal cambiamento generazionale.

L’Assemblea sarà un’occasione per affrontare insieme queste domande, nello stile sinodale dell’ascolto reciproco e del discernimento comunitario, riconoscendo che “nessuno costruisce la Chiesa da solo”.

Le parole del vescovo Luciano e lo sguardo alla Chiesa umbra

Nel suo invito all’Assemblea, il vescovo Luciano Paolucci Bedini richiama la necessità di una Chiesa realmente sinodale e missionaria, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità evangelica.

Il cammino della Chiesa eugubina si intreccia in modo significativo con quello della Chiesa di Città di Castello, anch’essa affidata alla guida del vescovo Luciano, che nei giorni precedenti vivrà la propria Assemblea pastorale sul medesimo tema. Un dialogo ideale tra due comunità diverse ma unite dallo stesso orizzonte ecclesiale.

Questo percorso si colloca inoltre nel più ampio cammino della Chiesa umbra, che nel mese di febbraio vivrà l’Assemblea ecclesiale regionale dedicata alla costruzione di comunità sinodali, corresponsabili e missionarie. L’Assemblea di Gubbio rappresenta dunque una tappa significativa di preparazione e di contributo a questo processo più ampio.

Il programma dell’Assemblea

L’incontro inizierà con l’accoglienza e la preghiera, seguite dall’introduzione del vescovo. I partecipanti saranno poi coinvolti in laboratori sinodali, organizzati in piccoli gruppi, per confrontarsi su alcune domande guida legate alla vita delle comunità e al progetto pastorale diocesano.

Dopo un breve momento di pausa, l’Assemblea si concluderà con la restituzione dei lavori e le riflessioni finali.

L’incontro è aperto a tutti, con un invito particolare rivolto ai presbiteri, ai diaconi, ai delegati parrocchiali, alla vita consacrata, alle associazioni e ai movimenti ecclesiali. Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione scrivendo a: camminosinodale@diocesigubbio.it.

Costruire oggi per il futuro

L’Assemblea pastorale non è un evento isolato, ma una tappa di un cammino che continua. È un tempo prezioso per riconoscere ciò che già germoglia e per assumersi insieme la responsabilità di costruire.

Perché, come ricorda il titolo scelto, “c’è un tempo per ogni cosa”. E per la Chiesa eugubina, questo è davvero il tempo di costruire.

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Mario Farneti
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