C’è un’anima antica, fatta di fango e orgoglio, che pulsa sotto la maglia biancorossa. In un Comunale vestito a festa per la capolista, il Perugia di Giovanni Tedesco firma l'impresa sfiorata, uscendo indenne dal derby contro l'Arezzo con un 1-1 che vale molto più di un singolo punto. È il terzo risultato utile consecutivo per un Grifo che, fino a un mese fa, sembrava destinato a un lento declino e che oggi, invece, guarda in faccia la prima della classe senza abbassare lo sguardo.
La sblocca ancora lui, l’uomo del momento: Montevago. Quarto sigillo consecutivo per l’attaccante che ha trasformato l’area di rigore nel proprio giardino di casa. Un vantaggio illusorio, forse, ma figlio di una compattezza tattica che ha disinnescato per lunghi tratti i meccanismi della capolista. Nella ripresa, la fiammata di Tavernelli ha riportato l'equilibrio, ma non ha scalfito la certezza granitica che questo Perugia sia "vivo più che mai". Con 31 punti in classifica e una lunghezza di vantaggio sulla zona playout, il cammino verso la salvezza resta una salita ripida, ma la marcia innestata è quella dei giorni migliori. Sei finali al termine, un destino tutto da scrivere, ma con una consapevolezza ritrovata: dopo la tempesta di Pineto, il sereno è tornato sopra Pian di Massiano.
Al termine del match, ai microfoni di Umbria Tv, il tecnico biancorosso Giovanni Tedesco non ha nascosto la propria soddisfazione per la crescita caratteriale dei suoi ragazzi, pur con un pizzico di rammarico per la gestione dell'azione che ha portato al pareggio aretino.
"La squadra sotto l'aspetto tattico, caratteriale e di cuore ha fatto una gran partita. Abbiamo sofferto i primi dieci minuti, dove non riuscivamo ad assorbire l'inserimento dell'ala opposta, poi abbiamo trovato le giuste misure e da lì abbiamo rischiato meno. Dopo il gol siamo stati bene in campo; è normale andare in difficoltà a volte contro la prima in classifica. Dispiace per il gol preso, ma la squadra ha fatto una grande prestazione contro la capolista: il divario tra la partita al Curi dell'andata e quella di oggi non si è visto".
Tedesco ha poi analizzato il percorso di crescita del gruppo, individuando il momento esatto in cui la stagione è cambiata:
"A noi è mancata continuità. A gennaio sono arrivati tanti giocatori nuovi: molti dovevano ancora calarsi in questa realtà, altri erano in ritardo fisicamente. La batosta con il Pineto ci ha fatto alzare l'asticella, ci siamo ricompattati ancora di più. Dopo Pineto è arrivata la svolta. Manzari ha fatto quello che gli ho chiesto, cioè annullare Guccione gestendo il possesso palla. Vorrei sottolineare la prestazione di Megelaitis, che ha fatto una grande gara".
In chiusura, un retroscena sulla preparazione della sfida e un monito per chi subentra dalla panchina:
"La scelta di giocare in questo modo nasce perché passo tante ore dentro il mio spogliatoio. Ho rivisto la gara dell'andata, dove loro erano stati perfetti tatticamente; ieri abbiamo lavorato un po' in campo e ho deciso di giocare così. Sono felice per il punto contro una grande squadra. Nella gestione del gol subito potevamo fare meglio: la palla era nostra, l'abbiamo persa, lui ha calciato e ha fatto gol. Hanno fatto una grande partita, non sto qui a recriminare qualcosa ai miei giocatori, però chi entra deve dare di più: chi è entrato oggi ha dato poco".
Il tabellino:
AREZZO: Venturi; Coppolaro (25′ st Renzi), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli, Guccione (25′ st Iaccarino), Chierico; Pattarello (25′ st Arena), Cianci (29′ st Ravasio), Tavernelli (29′ st Varela).
A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Gigli, Viviani, Cortesi, Di Chiara. Allenatore: Cristian Bucchi.
PERUGIA: Gemello; Calapai, Riccardi, Stramaccioni, Tozzuolo; Megelaitis, Ladinetti (34′ st Terrnava), Tumbarello; Verre (24′ st Bacchin); Montevago (34′ st Nepi), Manzari (40′ st Canotto).
A disposizione: Moro, Strappini, Esculino, Joselito, Angella, Dell’Orco, Bartolomei, Perugini, Dottori, Polizzi, Bolsius. Allenatore: Giovanni Tedesco.
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro (Carlo Cataneo di Foggia – Diego Peloso di Nichelino). Quarto ufficiale: Andrea Terribile di Bassano del Grappa. Operatore Fvs: Roberto Meraviglia di Pistoia.
Spettatori: 5.742 (3.776 paganti + 1.966 abbonati).
Ammoniti: pt 17′ Ladinetti, 36′ Montevago; st 4′ Riccardi, 16′ Guccione, 40′ Gemello, 44′ Renzi.
Angoli: 10-5.
Recupero tempi: 3′ e 5′.
Reti: pt 14′ Montevago; st 14′ Tavernelli.