Un progetto condiviso per costruire il futuro di una vasta porzione dell'Umbria, mettendo al centro territorio, comunità e sviluppo sostenibile.
È stata approvata la strategia "Radici, scoperta, rinascita", il documento programmatico che guiderà gli interventi dell'Area Interna Nord-Est Umbria, coinvolgendo dieci Comuni e consentendo di attivare investimenti complessivi per circa 9 milioni e mezzo di euro.
L'approvazione segna la conclusione di un percorso istituzionale durato due anni, durante il quale amministrazioni comunali e soggetti del territorio hanno lavorato insieme per individuare priorità e obiettivi condivisi. Ora si apre la fase operativa, con l'avvio di oltre trenta progettualità che interesseranno diversi settori strategici.
A sottoscrivere la strategia sono stati i Comuni di Montone, Pietralunga, Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Valfabbrica, che hanno formalizzato il documento nel corso dell'incontro conclusivo tra sindaci e amministratori.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche dedicate alle Aree Interne, strumenti pensati per sostenere quei territori che, pur ricchi di risorse ambientali, culturali e paesaggistiche, devono confrontarsi con fenomeni quali lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione e la riduzione dei servizi essenziali.
Il titolo scelto, "Radici, scoperta, rinascita", sintetizza la filosofia dell'intero progetto: valorizzare l'identità dei territori, promuovere nuove opportunità di sviluppo e costruire condizioni favorevoli per il futuro delle comunità locali.
La nuova strategia interesserà numerosi ambiti, con interventi che spaziano dai lavori pubblici ai servizi sociali, dalla valorizzazione dei beni culturali alla tutela dell'ambiente, fino alla promozione turistica e all'inclusione lavorativa.
L'obiettivo non è soltanto realizzare nuove opere, ma creare un sistema territoriale più moderno, capace di rispondere ai bisogni delle comunità e di rendere l'area più attrattiva sia per chi vi abita sia per chi sceglie di visitarla.
Le amministrazioni coinvolte puntano infatti a costruire una rete di servizi e infrastrutture che favorisca la permanenza dei residenti e contribuisca ad attirare nuove opportunità economiche.

Una parte consistente delle risorse sarà destinata agli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici.
Sono previsti lavori nelle piazze di Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Costacciaro, con l'obiettivo di restituire funzionalità e qualità urbana ai principali luoghi di aggregazione delle comunità.
A Sigillo gli investimenti interesseranno Villa Anita e gli impianti sportivi, mentre a Scheggia e Pascelupo sarà realizzato un nuovo camminamento di collegamento all'interno del Parco delle Acque, destinato a migliorare la fruibilità di uno degli angoli naturalistici più suggestivi del territorio.
Anche Valfabbrica sarà protagonista della strategia attraverso interventi dedicati al percorso francescano, uno degli itinerari spirituali e turistici più frequentati dell'Umbria, con l'obiettivo di rafforzarne l'attrattività e i servizi rivolti ai pellegrini.
Accanto alle opere infrastrutturali, la strategia dedica ampio spazio al rafforzamento della coesione sociale.
Tra le iniziative più significative figura l'attivazione di un servizio di taxi sociale, pensato per garantire maggiore mobilità alle persone più fragili e favorire l'accesso ai servizi essenziali in un territorio caratterizzato da numerosi piccoli centri e frazioni.
Grande attenzione sarà riservata anche ai percorsi di inclusione lavorativa, destinati sia ai giovani sia agli adulti in condizioni di particolare vulnerabilità.
Si tratta di interventi che puntano a creare nuove opportunità occupazionali, favorendo il reinserimento nel mondo del lavoro e contrastando i fenomeni di marginalità sociale.
Un altro pilastro della strategia riguarda la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale dell'Area Interna Nord-Est.
Le amministrazioni intendono rafforzare l'offerta turistica attraverso una promozione coordinata del territorio, mettendo in rete i principali attrattori storici, naturalistici e religiosi presenti nei diversi Comuni.
L'obiettivo è costruire un sistema capace di proporre ai visitatori un'esperienza integrata, valorizzando cammini, borghi storici, aree naturalistiche e tradizioni locali.
L'ambiente viene considerato non soltanto un patrimonio da tutelare, ma anche una leva fondamentale per uno sviluppo sostenibile e duraturo.
L'approvazione della strategia rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro di confronto tra amministrazioni locali, ma costituisce soprattutto il punto di partenza per la realizzazione concreta degli interventi.
Nei prossimi mesi prenderà infatti il via la fase operativa, durante la quale saranno progressivamente avviati i progetti finanziati.
"Radici, scoperta, rinascita" si propone così come un modello di collaborazione istituzionale che supera i confini amministrativi dei singoli Comuni per costruire una visione comune dello sviluppo.
Attraverso investimenti mirati, servizi innovativi e interventi diffusi sul territorio, l'Area Interna Nord-Est Umbria punta a rafforzare la qualità della vita delle comunità locali e a trasformare le proprie risorse storiche, culturali e ambientali in una concreta opportunità di crescita economica e sociale.