11 Apr, 2026 - 20:30

Antica Strada del Sale, da Perugia ad Ancona: progetto tra storia, turismo e rilancio dei borghi

 Antica Strada del Sale, da Perugia ad Ancona: progetto tra storia, turismo e rilancio dei borghi

Un percorso che affonda le radici nel Medioevo e guarda con decisione al turismo del futuro. È questo lo spirito del progetto “Antica Strada del Sale”, al centro dell’incontro pubblico che si è svolto giovedì 9 aprile nei locali dell’ex Boca’s di Casacastalda, recentemente acquisiti dalla Pro Loco.

All’appuntamento hanno partecipato amministratori locali, associazioni e cittadini, a testimonianza di un interesse crescente attorno a un’iniziativa che punta a valorizzare un asse storico di grande importanza tra Umbria e Marche. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Valfabbrica Enrico Bacoccoli e l’assessore Lorena Caneschi, insieme ai rappresentanti della Pro Loco e dell’associazione Voglia di Fare.

L’Antica Strada del Sale: un viaggio nella storia

Per comprendere appieno il valore del progetto è necessario fare un passo indietro nel tempo. L’Antica Strada del Sale, conosciuta anche come Salaria o Strada Fabrianese, rappresentava una delle principali vie di comunicazione tra l’entroterra umbro e la costa adriatica.

Fin dal Medioevo, questo tracciato collegava Perugia ad Ancona, seguendo un percorso che oggi coincide in gran parte con le attuali statali 318 e 76. Ma non si trattava di una semplice strada: era un’infrastruttura strategica, fondamentale per gli scambi economici e culturali dell’epoca.

Il sale, bene prezioso e indispensabile per la conservazione degli alimenti, veniva trasportato dal porto di Ancona verso le città dell’Italia centrale. Lungo questa direttrice si muovevano anche pellegrini diretti in Terra Santa, che raggiungevano il porto marchigiano per imbarcarsi verso l’Oriente.

Non meno importante era il ruolo dei mastri cartai di Fabriano, che utilizzavano questa via per commerciare la loro carta, già allora rinomata in tutta Europa. La strada diventava così un crocevia di merci, persone e idee, contribuendo allo sviluppo economico e culturale dei territori attraversati.

Dalla storia alla valorizzazione turistica

Oggi quel percorso torna al centro dell’attenzione grazie a un progetto che ne recupera il valore storico trasformandolo in una risorsa turistica. L’iniziativa, fondata sugli studi dello storico Carlo Paciaroni, prevede la creazione di un itinerario articolato in due direttrici complementari.

Da un lato, un percorso stradale pensato per chi viaggia in auto o in moto, che consente di ripercorrere l’antico tracciato in modo agevole. Dall’altro, un itinerario ciclopedonale che punta a valorizzare la mobilità lenta, offrendo un’esperienza più immersiva tra paesaggi, borghi e testimonianze storiche.

L’obiettivo è quello di rilanciare i piccoli centri lungo il percorso, spesso esclusi dai grandi circuiti turistici, ma ricchi di patrimonio artistico e culturale.

Segnaletica già attiva e lavori in corso

Per quanto riguarda il tracciato stradale in territorio umbro, il progetto ha già compiuto passi concreti. La segnaletica è stata completata lungo la SS 318, con cartelli turistici su sfondo marrone che indicano chiaramente ai viaggiatori di trovarsi sull’Antica Strada del Sale.

Un elemento visivo importante, che contribuisce a dare identità al percorso e a renderlo riconoscibile anche per chi lo percorre occasionalmente.

Diverso il discorso per il tracciato ciclopedonale, ancora in fase di sviluppo. La sua realizzazione richiede tempi più lunghi e una pianificazione attenta, soprattutto per garantire sicurezza e qualità dell’esperienza. Tuttavia, proprio questo segmento rappresenta una delle sfide più ambiziose del progetto, in linea con la crescente domanda di turismo sostenibile.

Un progetto condiviso dal territorio

Uno degli aspetti più significativi emersi durante l’incontro di Casacastalda è il forte coinvolgimento delle realtà locali. Le Pro Loco e le associazioni presenti lungo il percorso hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, aperto anche ad altre realtà interessate a partecipare.

Si tratta di un segnale importante, che evidenzia come il progetto non sia calato dall’alto, ma costruito attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Una rete che rappresenta la vera forza dell’iniziativa.

Dalla fiera di Padova alla promozione nazionale

L’Antica Strada del Sale ha già iniziato a farsi conoscere anche oltre i confini locali. Il progetto è stato infatti presentato alla recente fiera del cicloturismo di Padova, uno degli appuntamenti più importanti del settore.

Una vetrina significativa, che ha permesso di promuovere il percorso a un pubblico specializzato e di inserirlo in un contesto più ampio di offerte turistiche legate alla mobilità lenta.

Un’opportunità per il futuro

Il recupero dell’Antica Strada del Sale rappresenta molto più di un’operazione di valorizzazione storica. È una scommessa sul futuro, che punta a coniugare cultura, turismo e sviluppo locale.

Riscoprire un’antica via significa restituire vita a territori spesso marginali, creando nuove opportunità economiche e rafforzando l’identità dei luoghi. In questo senso, il progetto si inserisce in una visione più ampia, in cui il passato diventa una risorsa per costruire nuove prospettive.

E mentre i cartelli iniziano a comparire lungo la strada, il viaggio dell’Antica Strada del Sale è appena ricominciato.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE