29 Apr, 2026 - 20:15

'Rabbit Talk', al Teatro Sociale di Amelia il nuovo format dedicato alla musica e ai suoi protagonisti

'Rabbit Talk', al Teatro Sociale di Amelia il nuovo format dedicato alla musica e ai suoi protagonisti

Il Teatro Sociale di Amelia, un gioiello di fine Settecento, torna a nuova vita. Riaperto in tempi recenti, sta proponendo un ricco cartellone di eventi dove ampio spazio sarà dedicato anche alla musica. Proprio su questo argomento in programma per il primo maggio, alle 21, c'è un'iniziativa che punta a ridisegnare la geografia locale - e non solo - accompagnando il pubblico a conoscere da vicino chi la musica la fa in prima persona. Il nome è 'Rabbit Talk-La tana degli artisti' ed è un nuovo format nato dalla scuola 'Trip in Music' che nella suggestiva cornice del teatro amerino apre una parentesi su musicisti e band da un punto di vista particolare.

'Rabbit Talk' porta la musica fuori dai circuiti abituali

'Trip in Music' ha dalla sua una solida esperienza sul campo. L'associazione infatti da anni riunisce appassionati di ogni età che qui si formano nel mondo della musica, dalla pratica amatoriale fino agli sbocchi professionali, dalla scrittura all'esibizione, dalla regia sonora alla tecnica.

Il 'Rabbit Talk' trae origine da una consapevolezza maturata proprio nel contesto musicale. "Esiste una fascia "intermedia" di artisti - spiegano gli organizzatori - né le star da stadio, né le cover band, che ha molto da offrire ma pochi riflettori. Il Rabbit Talk vuole colmare quel vuoto, portando questa musica in luoghi come Amelia, spesso esclusi dai circuiti principali".

Come sarà il nuovo format

Il nome del format, aggiungono, "si ispira alla celebre citazione 'Down the rabbit hole' di Alice nel Paese delle Meraviglie: seguire il bianconiglio nella tana, lasciarsi sorprendere, riscoprire mondi musicali lontani dalle logiche commerciali".

L'esperienza proposta per il primo maggio si articolerà in due momenti: prima un'intervista all'artista in stile stand-up comedy, pensata anche per essere pubblicata come podcast. Una chiaccherata in cui "esplorare il processo creativo, cosa si nasconde dietro le canzoni, le scelte artistiche, ma anche la vita del musicista e le sue esperienze positive e negative".

A seguire il concerto con una formula originale. L'artista infatti non si esibirà con la sua band né su basi bensì insieme alla resident band di Trip in Music, composta dagli stessi insegnanti dell'associazione. "Un confronto vivo, senza filtri né patine" sottolineano.

Daniele Folcarelli inaugura il format

A tenere a battesimo il format sarà Folcast, nome d'arte di Daniele Folcarelli, romano classe 1992, chitarrista laureato al conservatorio Licinio Refice di Frosinone.  Un cantautore che mescola funk, soul, R&B e rap con una naturalezza che racconta anni di studio e passione genuina. Il grande pubblico lo conosce per 'Scopriti', terzo classificato tra le Nuove Proposte a Sanremo 2021. Da lì, tour nei principali festival italiani e aperture di concerti di Max Gazzè, Daniele Silvestri e Carmen Consoli. Il suo ultimo album, 'Tutti i miei piani' (2024), "conferma una voce originale, lontana dalle logiche del mainstream, esattamente il tipo di artista che il 'Rabbit Talk' è nato per raccontare" specificano.

Kikuchi: "Un format che nasce per entrare nella testa degli artisti"

Per capire meglio cosa si va preparando, dalla redazione di Tag24 Umbria abbiamo contattato Akira Kikuchi di 'Trip in Music'.

"Con Trip In Music e in particolare il team che ha ideato il format (oltre a me, Francesco Trippanera, Amii Bellini, Giulia Santacroce e Tommaso Didimo, insegnanti ed ex-allievi) - ci ha raccontanto - ci siamo occupati di vari settori operativi: musicisti della band che suonerà per Folcast insieme ad altri insegnanti, comunicazione, tecnica. A condurre il talk ci saranno oltre allo stesso Francesco Trippanera, Luca Lazzaroni e Gianluca Caifasso. Il format nasce per entrare nella testa degli artisti che potranno essere cantautori o band, emergenti o già in parte affermati anche a livello nazionale, in primis per avvicinare i giovani della nostra scuola, perché abbiano un contatto diretto con la creazione musicale alla quale loro stessi si stanno già avvicinando. Naturalmente è anche un contributo all’attività culturale della città di Amelia nella speranza che anche il pubblico al di fuori della nostra scuola si appassioni a questo tema e che possa trovare a due passi da casa Musica di qualità anche al di fuori dei propri gusti".

Come è nata la collaborazione con il Teatro Sociale di Amelia?

"È nata quasi fortuitamente, in concomitanza con la riapertura dopo anni di questo. Dopo l’incontro con l’attuale Direttore del Teatro Lorenzo Fiume, si è deciso di far partire in poche settimane questo format con l'auspicio di riuscire dare continuità in futuro".

Che pubblico vi aspettate?

"Un pubblico variegato, tra allievi della scuola, famiglie, fan e magari qualcuno che si è incuriosito da ciò che proponiamo".

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Sara Costanzi
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