Amelia, in provincia di Terni, nei giorni scorsi si è trasformata nella capitale mondiale della tutela dell'arte. La città umbra ha ospitato infatti la quindicesima edizione della prestigiosa 'The Amelia Conference' a cui hanno preso parte accademici, riceratori e professionisti del settore provenienti da ben 16 diversi Paesi. Un'occasione preziosa che ha messo a confronto i massimi esperti impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale per condividere strategie, risultati e buone pratiche. Proprio nell'ambito di questo appuntamento è stato siglato un importante accordo per la protezione dei beni culturali che unisce Arca, l'Associazione per la ricerca dei crimini contro l’arte e lo Stato del Nepal.
La slavaguardia dei beni culturali è un argomento che merita grande attenzione. Essi sono infatti tra le espressioni più autentiche della memoria e dell'identità di una comunità di cui testimoniano storia, usanze e costumi. Nel cuore dell'Umbria per questa edizione un focus è stato dedicato al Nepal con la presentazione di 'Guardians of the Gods: Building Capacity and Data Infrastructure to Protect Nepal’s Living Cultural Heritage'.
Arca ha presentato le attivita che sta portando avanti nello Stato asiatico dove collabora attivamente con comunità locali, attori culturali, ricercatori e organizzazioni della società civile. Un lavoro che si inserisce nell’ambito di un'ampia iniziativa di tutela del patrimonio culturale che vede in prima linea le stesse comunità. "Il progetto – hanno spiegato i relatori - mira a sostenere la documentazione, il monitoraggio e la risposta al furto e alla circolazione illecita di oggetti sacri e storici. Al centro dell’iniziativa - hanno aggiunto - vi è la creazione di un Cultural Property Loss Index, un sistema digitale sicuro progettato per rafforzare la documentazione del patrimonio culturale mobile, supportare la ricerca di provenienza, facilitare gli sforzi di recupero e dare maggiore visibilità agli oggetti culturali nepalesi rubati o a rischio”.
I manufatti sacri nepalesi, hanno rimarcato gli esperti, "non sono semplicemente opere d’arte o reperti archeologici ma testimonianze vive di fede, memoria, identità e continuità comunitaria. Combinando tecnologia, formazione Osint, conoscenza locale e infrastrutture digitali sostenibili, il progetto intende sostenere i veri 'Guardians of the Gods' del Nepal nella protezione del proprio patrimonio culturale".
La collaborazione si svilupperà ulteriormente nella città umbra poiché quattro studiosi provenienti da Kathmandu, tra cui avvocati, ricercatori di provenienza e analisti forensi, saranno ad Amelia per i tre mesi estivi. L'obiettivo della permanenza è di "sviluppare competenze e strumenti a supporto delle attività di tutela e recupero del patrimonio culturale".
L'appuntamento dedicato alla tutela dei beni culturali che si tiene ogni anno ad Amelia è anche un'importante vetrina anche per il territorio, un aspetto rimarcato dai rappresentati istituzionali. L'assessora comunale alla Cultura, Luigia Moscatelli ha voluto ribadire il proprio orgoglio nell'ospitare un'iniziativa di tale prestigio. "La presenza di studiosi da 16 Paesi - ha affermato - conferma Amelia come un punto di riferimento globale nel dibattito sulla protezione dell'arte. È un onore vedere come la nostra città riesca a dialogare con il mondo, unendo la ricerca scientifica alla valorizzazione profonda delle nostre radici".
Un sentito ringrazimento all'organizzatrice dell'iniziativa, Lynda Albertson è arrivato anche da parte del sindaco, Avio Proietti Scorsoni che ne ha evidenizato come la dedizione e professionalità e il "legame sempre più forte con la nostra città contribuisce da anni a fare di Amelia un punto di riferimento internazionale per la tutela del patrimonio culturale".
"Grazie alla sua instancabile attività e a quella di tutto il team di Arca, sempre affiancato dal settore Cultura del nostro comune, Amelia continua ad accogliere studiosi, professionisti e studenti provenienti da tutto il mondo, confermandosi luogo di incontro, formazione e crescita culturale" ha concluso il primo cittadino.