Negli ultimi giorni, un'inchiesta condotta dal giornalista Giancarlo Pieregentili, titolare del blog Radio Antenna Libera, ha riportato alla luce una gravissima situazione ambientale nei pressi della frazione di Mocaiana, nel territorio di Gubbio. La denuncia riguarda una discarica abusiva a cielo aperto nella località Palazzaccio, lungo la strada che porta a Petazzano, una zona boschiva e incontaminata, vicino al fiume Assino.
Le immagini e le testimonianze raccolte nel video pubblicato da Radio Antenna Libera mostrano uno scenario inquietante: rifiuti di ogni genere abbandonati in un'area di grande valore naturalistico, con conseguenze potenzialmente disastrose per l’ambiente e la salute pubblica. L’urgente necessità di un intervento di bonifica è evidente, poiché la discarica si trova a pochi metri da pozzi d’acqua potabile che servono Gubbio e parte del comune di Umbertide.
La presenza di rifiuti altamente inquinanti e pericolosi rende questa situazione estremamente grave. Tra gli elementi individuati e documentati si segnalano:
Olio esausto alimentare: Un contaminante molto pericoloso. Se disperso nel terreno, l'olio esausto può inquinare le falde acquifere e creare nel sottosuolo uno strato impermeabile, impedendo alle radici delle piante di assorbire le sostanze nutritive necessarie alla loro sopravvivenza. Questo porta alla morte della vegetazione e alla desertificazione dell’area interessata.
Amianto abbandonato: Una delle sostanze più tossiche e cancerogene conosciute. Le lastre di amianto, esposte alle intemperie, si sgretolano nel tempo, rilasciando nell’aria fibre microscopiche altamente pericolose per la salute umana. Se inalate, queste fibre possono causare malattie polmonari gravissime, come l'asbestosi e il mesotelioma pleurico.
Bidoni di sostanze sconosciute: La presenza di fusti e bidoni solleva seri interrogativi sulla loro natura e sul potenziale contenuto di sostanze tossiche o infiammabili. In assenza di una verifica approfondita, non si può escludere la presenza di solventi chimici, vernici o altri materiali industriali pericolosi.
Rifiuti organici e immondizia varia: Sacchi di stracci, materiali plastici, detriti e scarti di ogni genere compromettono la fauna locale. Il bosco di Mocaiana è habitat naturale di numerose specie animali, tra cui cinghiali, volpi e piccoli mammiferi, che potrebbero ingerire accidentalmente materiali tossici, con ripercussioni sull’intero ecosistema.
L’aspetto più allarmante della situazione è la vicinanza della discarica ai pozzi d’acqua potabile che riforniscono Gubbio e Umbertide.
Questi pozzi attingono l’acqua da una falda che viene poi convogliata nei conservoni di Raggio, dove potenti pompe la trasportano nelle abitazioni della popolazione. L'inquinamento del suolo e delle acque superficiali potrebbe avere conseguenze devastanti, minacciando una delle risorse primarie più preziose: l’acqua potabile.
Secondo gli esperti, se l’olio esausto e altri contaminanti dovessero filtrare nel sottosuolo, potrebbero raggiungere la falda acquifera e alterare la qualità dell’acqua, rendendola non idonea al consumo umano. Questo potrebbe comportare gravi ripercussioni sanitarie, richiedendo interventi di decontaminazione costosi e complessi.
L’amianto, inoltre, rappresenta un pericolo costante: sebbene non si sciolga nell’acqua, le polveri sottili rilasciate dalle lastre in decomposizione possono disperdersi nell’aria e accumularsi nell’ambiente circostante, aumentando il rischio di esposizione per chi frequenta la zona.
La discarica di Mocaiana non rappresenta solo un problema ambientale, ma un rischio concreto per l’intera filiera agroalimentare locale. La zona è ricca di vegetazione spontanea, con numerosi asparagi, funghi e altre erbe commestibili raccolte da cittadini e appassionati.
L’inquinamento del terreno mette a rischio anche l’alimentazione degli animali selvatici, tra cui cinghiali e caprioli, che potrebbero ingerire rifiuti contaminati, con potenziali ripercussioni sulla carne destinata al consumo umano.
Il pericolo è duplice: da un lato, si rischia la diffusione di sostanze tossiche nella catena alimentare, dall’altro si compromette l’equilibrio dell’ecosistema locale. Le sostanze chimiche possono alterare il suolo, impoverendolo e limitando la capacità di crescita della vegetazione, con conseguenze dirette sulla fauna selvatica.
Le autorità locali sono state allertate sulla situazione, e si auspica un’immediata indagine per identificare i responsabili di questo scempio ambientale. Il territorio di Gubbio, con il suo immenso patrimonio naturalistico, non può permettersi di subire danni così gravi a causa di comportamenti illegali e irresponsabili.
L’abbandono di rifiuti in aree naturali è un reato ambientale punibile per legge, con sanzioni amministrative e penali che possono arrivare a multe elevate e condanne detentive per i responsabili. L’auspicio è che l’indagine possa portare alla luce eventuali aziende o privati cittadini che hanno contribuito a questo scempio, affinché vengano perseguiti secondo la normativa vigente.
La comunità di Gubbio chiede a gran voce un intervento immediato per bonificare l’area e prevenire ulteriori danni ambientali. È essenziale che le istituzioni locali, in collaborazione con gli organi di controllo ambientale, adottino misure rapide ed efficaci per:
Quella della discarica abusiva di Mocaiana è una questione che riguarda tutti. Non si tratta solo di un problema per l’ambiente, ma di un pericolo diretto per la salute della popolazione, per la sicurezza dell’acqua potabile e per il mantenimento di un territorio ricco di biodiversità.
L’auspicio è che le denunce e le inchieste giornalistiche, come quella di Giancarlo Pieregentili e del blog Radio Antenna Libera, possano accelerare l’intervento delle istituzioni affinché questa emergenza venga affrontata con la massima urgenza.
Il tempo per intervenire è adesso. Ogni giorno che passa, la contaminazione potrebbe diffondersi ulteriormente, rendendo il danno ancora più difficile da riparare. Gubbio merita un ambiente sano e sicuro, libero da discariche abusive e da chi mette in pericolo la salute pubblica con comportamenti scellerati.