Un omaggio a una delle figure più libere, radicali e difficilmente classificabili della fotografia italiana del Novecento. La Galleria nazionale dell’Umbria dedica a Lisetta Carmi la mostra “Cinque strade”, allestita nello spazio “Camera oscura” del museo perugino e aperta al pubblico dal 29 aprile al 27 settembre 2026.
Curata da Alessandra Mauro, l’esposizione si inserisce nel percorso di valorizzazione della fotografia all’interno della Galleria, offrendo una lettura intensa e mirata di una stagione fondamentale della produzione dell’artista. Il progetto, accompagnato da un catalogo, prende il titolo dalle molteplici traiettorie professionali attraversate da Carmi, ma concentra lo sguardo su un momento preciso e decisivo: quello in cui, abbandonata improvvisamente la musica, scelse la fotografia come nuovo linguaggio espressivo.
La mostra si sviluppa attraverso 23 opere, selezionate per restituire la forza e la complessità di un periodo lungo 18 anni, durante il quale Lisetta Carmi costruì una ricerca visiva capace di affrontare temi spesso delicati e controversi con uno sguardo originale, diretto e profondamente umano. Non si tratta soltanto di un cambio di disciplina, ma di una trasformazione radicale del proprio modo di interpretare la realtà.
Il passaggio dalla musica alla fotografia segna infatti l’inizio di una fase in cui l’artista si confronta con il mondo sociale, le sue tensioni, le sue marginalità, restituendole attraverso immagini che uniscono rigore formale e partecipazione emotiva.
In questo senso, “Cinque strade” si configura come un racconto che va oltre la semplice esposizione di opere: è una narrazione che mette al centro il rapporto tra esperienza personale e ricerca artistica, tra scelta individuale e responsabilità dello sguardo.
Nel corso della sua attività fotografica, Lisetta Carmi è riuscita a toccare temi complessi senza mai rinunciare a una forte coerenza espressiva. Il suo lavoro si distingue per la capacità di affrontare argomenti “scottanti” con un approccio che non giudica ma osserva, non semplifica ma approfondisce.
Le opere in mostra testimoniano proprio questa attitudine: immagini che non si limitano a documentare, ma che costruiscono un dialogo con il soggetto e con lo spettatore, aprendo “cammini di comprensione” attraverso una nuova prospettiva. La forza del lavoro di Carmi risiede nella sua capacità di unire distanza e partecipazione, analisi e sensibilità. Un equilibrio raro, che rende la sua produzione ancora oggi estremamente attuale.
Lisetta Carmi (1924-2022) è ricordata come un personaggio unico nel panorama artistico italiano. Pianista di talento, fotografa innovativa e profondamente coinvolta, donna orientata alla spiritualità, ha attraversato il proprio tempo con una libertà e una determinazione fuori dal comune. La sua biografia è segnata da scelte radicali, compiute senza apparenti esitazioni. Una capacità di cambiare direzione in modo netto, senza compromessi, che si riflette anche nel suo modo di fare fotografia: diretto, essenziale, privo di artifici.
È proprio questa coerenza tra vita e opera a rendere Lisetta Carmi una figura di riferimento. La sua ricerca non si limita a un ambito artistico, ma si estende a una dimensione esistenziale più ampia, in cui ogni scelta diventa parte di un percorso unitario.
La mostra di Perugia si inserisce in un percorso di valorizzazione già avviato da importanti istituzioni culturali. Tra gli omaggi più significativi si ricordano le esposizioni alla Maison de la Culture de Rennes nel 1991, al Palazzo Ducale di Genova nel 2016, al Museo di Roma in Trastevere nel 2018 e alle Gallerie d’Italia di Torino nel 2023. A questi si aggiunge il riconoscimento ottenuto nel 1966 con il Prix Niépce Italia per il reportage dedicato a Ezra Pound, uno dei lavori più noti e significativi della sua produzione.
La tappa perugina si colloca dunque in una linea di continuità che conferma l’attualità della sua opera, offrendo al pubblico una nuova occasione di approfondimento e riscoperta.
L'allestimento nello spazio “Camera oscura” rafforza la centralità della fotografia all’interno della proposta culturale della Galleria nazionale dell’Umbria. Si tratta di un ambiente pensato per valorizzare il linguaggio fotografico, integrandolo nel percorso museale e favorendo una fruizione più consapevole e approfondita. La scelta di dedicare questo spazio a Lisetta Carmi sottolinea l’importanza del suo contributo e la volontà di inserirlo in un contesto capace di esaltarne le caratteristiche espressive e narrative.
La mostra sarà visitabile dal lunedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.30. Con questa esposizione, la Galleria nazionale dell’Umbria offre non solo un omaggio a una grande protagonista della fotografia italiana, ma anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra arte e vita, tra scelta individuale e racconto del reale.