17 Jun, 2026 - 11:56

Agricoltura, l’Umbria investe sulle competenze: cinque milioni di euro per innovazione, sicurezza e competitività delle imprese

Agricoltura, l’Umbria investe sulle competenze: cinque milioni di euro per innovazione, sicurezza e competitività delle imprese

Non soltanto un contributo economico, ma una vera e propria strategia di accompagnamento per aiutare le imprese agricole umbre ad affrontare le sfide che stanno ridisegnando il futuro del settore primario. È con questo obiettivo che la Regione Umbria ha approvato il nuovo avviso pubblico relativo all’“Erogazione di servizi di consulenza”, una misura triennale che mette in campo complessivamente cinque milioni di euro per sostenere innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e crescita competitiva delle aziende agricole del territorio.

L’intervento, promosso dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole, rappresenta una delle principali iniziative dedicate al rafforzamento del tessuto produttivo rurale e punta a trasferire conoscenze, strumenti e competenze direttamente all’interno delle imprese, favorendo percorsi di sviluppo sempre più moderni e resilienti.

Delle risorse complessivamente stanziate, 3,5 milioni di euro saranno destinati alla prima annualità, mentre la restante parte verrà distribuita nei due anni successivi, garantendo continuità a un programma che guarda al medio e lungo periodo.

Una risposta alle nuove sfide dell’agricoltura

L’agricoltura contemporanea è chiamata a confrontarsi con trasformazioni che riguardano non soltanto il mercato, ma anche l’ambiente, la tecnologia e l’organizzazione del lavoro. L’aumento dei costi energetici e produttivi, gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, l’evoluzione delle normative europee, le nuove esigenze di sostenibilità e la crescente digitalizzazione dei processi impongono infatti alle aziende una capacità di adattamento senza precedenti. In questo contesto la consulenza specialistica diventa uno strumento fondamentale per aiutare gli imprenditori agricoli a programmare investimenti, ridurre i rischi e cogliere nuove opportunità di sviluppo.

“Si tratta di un investimento importante per portare competenze, conoscenza e innovazione all'interno delle nostre aziende agricole - dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni -. Oggi fare agricoltura significa confrontarsi con cambiamenti climatici, aumento dei costi, mercati sempre più complessi, nuove tecnologie e regole in continua evoluzione. Le imprese non possono essere lasciate sole. Devono poter contare su servizi qualificati, indipendenti e costruiti sulla base delle loro reali esigenze”.

Parole che delineano chiaramente la filosofia dell’intervento regionale: sostenere il settore non soltanto attraverso finanziamenti diretti, ma anche mettendo a disposizione strumenti capaci di rafforzare la capacità gestionale e strategica delle aziende.

Dalla digitalizzazione alla sostenibilità: tutte le aree di intervento

Il bando prevede un ampio ventaglio di attività consulenziali che coprono praticamente tutti gli aspetti della moderna gestione aziendale agricola.

Le consulenze potranno riguardare la gestione dell’impresa e gli strumenti previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC), il rispetto delle normative ambientali, sanitarie e fitosanitarie, la prevenzione dei rischi aziendali, il benessere animale e il contrasto alla resistenza antimicrobica.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla transizione digitale, alle tecnologie Agricoltura 4.0, all’introduzione di sistemi innovativi per la gestione aziendale, all’utilizzo efficiente delle risorse naturali e all’adozione di pratiche sostenibili. Tra gli ambiti interessati figurano anche la gestione sostenibile dei nutrienti, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la promozione della legalità e il sostegno alle comunità rurali, in una visione che considera l’azienda agricola non soltanto come realtà produttiva ma anche come presidio sociale e territoriale.

Contributi fino a oltre 15mila euro per impresa

Dal punto di vista operativo, il programma prevede percorsi di consulenza strutturati e continuativi. Ogni servizio dovrà avere una durata minima di 12 ore per ciascuna annualità, mentre ogni impresa potrà beneficiare di più tipologie di consulenza fino a un massimo di 240 ore complessive nel triennio.

Il valore massimo della spesa ammissibile per ciascuna azienda è fissato a 15.360 euro, una cifra che consentirà alle imprese di accedere a percorsi altamente qualificati e personalizzati. Per ogni singola tipologia di consulenza è previsto un limite massimo di 100 ore nel triennio, mentre ciascuna domanda potrà ottenere un contributo fino a 300mila euro per annualità.

L’obiettivo è garantire interventi realmente efficaci, in grado di accompagnare l’impresa nel tempo e produrre risultati concreti sul piano organizzativo, produttivo e competitivo.

Giovani agricoltori e comparti strategici tra le priorità

Particolare rilievo sarà attribuito ai giovani imprenditori agricoli, considerati una leva fondamentale per il ricambio generazionale e per l’innovazione del settore.

Nella definizione delle graduatorie saranno infatti valorizzati diversi criteri, tra cui la qualità dei programmi proposti, il numero delle imprese coinvolte, l’esperienza dei soggetti erogatori e la presenza di giovani agricoltori tra i beneficiari. 

Specifiche priorità riguarderanno inoltre alcuni comparti considerati strategici per l’economia agricola regionale, tra cui il settore zootecnico, olivicolo, vitivinicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e quello delle piante aromatiche e officinali.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle aziende che operano nelle aree rurali più fragili, dove il sostegno alla competitività assume un valore che va oltre l’aspetto economico e diventa strumento di presidio territoriale e contrasto allo spopolamento.

Ridurre i rischi e rafforzare la resilienza delle aziende

Uno degli aspetti più rilevanti della misura riguarda la capacità di aiutare le imprese a gestire un contesto sempre più esposto a fattori di rischio.

Dagli eventi climatici estremi alle oscillazioni dei mercati internazionali, fino alle emergenze sanitarie e alle nuove normative ambientali, le aziende agricole sono oggi chiamate a operare in uno scenario caratterizzato da crescente complessità. Per questo motivo la Regione punta a favorire l’acquisizione di competenze che consentano alle imprese di anticipare i cambiamenti, migliorare la gestione delle risorse e aumentare la propria capacità di adattamento.

“Parliamo di strumenti concreti per migliorare la redditività, ridurre i rischi, utilizzare meglio le risorse, introdurre nuove tecnologie e rendere le imprese più resilienti. Senza competenze non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è competitività. E senza imprese agricole solide non c’è tutela del territorio, del paesaggio e delle nostre comunità rurali”: ha concluso l'assessore Meloni.

Una strategia che guarda al futuro del territorio

Il nuovo bando rappresenta uno degli investimenti più significativi messi in campo dalla Regione Umbria per accompagnare la modernizzazione del comparto agricolo. La misura si inserisce infatti all’interno di una visione più ampia che punta a coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e valorizzazione delle produzioni locali.

L’agricoltura continua a rappresentare uno degli assi portanti dell’economia regionale e uno dei principali strumenti di tutela del paesaggio umbro. Rafforzare la capacità competitiva delle imprese significa quindi investire non soltanto sul futuro delle aziende, ma anche sulla qualità del territorio, sulla tenuta delle comunità rurali e sulla valorizzazione di un patrimonio produttivo che costituisce uno degli elementi distintivi dell’Umbria.

Con il nuovo piano di consulenza, la Regione sceglie dunque di puntare sulle competenze come motore dello sviluppo, nella convinzione che l’innovazione non passi soltanto attraverso le tecnologie, ma soprattutto attraverso la capacità delle imprese di comprenderle, utilizzarle e trasformarle in opportunità di crescita.

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Francesco Mastrodicasa
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