13 Aug, 2026 - 20:00

Aeroporto dell’Umbria, scontro sulla stazione ferroviaria: Melasecche incalza Proietti su costi, progetto e tempi

Aeroporto dell’Umbria, scontro sulla stazione ferroviaria: Melasecche incalza Proietti su costi, progetto e tempi

Il collegamento ferroviario con l’aeroporto internazionale dell’Umbria torna al centro dello scontro politico regionale.

A riaprire il confronto è Enrico Melasecche, capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa, che chiede alla presidente della Regione, Stefania Proietti, di chiarire che cosa sia rimasto della proposta avanzata in campagna elettorale per portare il treno direttamente dentro lo scalo di Sant’Egidio.

Melasecche parte da un punto preciso: il progetto della precedente Giunta per una nuova fermata ferroviaria a Collestrada, collegata all’aeroporto attraverso navette ad alta frequenza.

Secondo l’esponente della Lega, si trattava di un intervento già finanziato, progettato insieme a RFI e dotato di una prospettiva temporale definita.

«Noi avevamo già messo in campo un’opera da 7 milioni, finanziata, progettata con RFI e con un orizzonte di realizzazione definito», sostiene Melasecche.

Il progetto da 7 milioni

La fermata Perugia-Collestrada Aeroporto era stata presentata ufficialmente il 10 aprile 2024 a Palazzo Donini.

Il progetto prevedeva marciapiedi adeguati anche alle persone con mobilità ridotta, pensiline, spazi di attesa, servizi, fermate per il trasporto pubblico locale, area Kiss&Ride, parcheggi e interventi sulla viabilità.

L’obiettivo era creare un sistema di interscambio ferro-gomma-aereo, collegando la stazione all’aeroporto tramite navette elettriche frequenti.

Melasecche insiste sul fatto che Collestrada non sarebbe stata una semplice fermata al servizio dello scalo, ma un tassello più ampio del sistema ferroviario regionale, utile anche a pendolari, lavoratori e cittadini.

Secondo l’ex assessore, il progetto avrebbe inoltre consentito di sviluppare in prospettiva un servizio ferroviario più frequente sull’asse Collestrada-Ellera, fino ad arrivare a quattro treni all’ora.

La critica a Proietti

Il nodo politico nasce dalle dichiarazioni fatte da Stefania Proietti nel novembre 2024, durante la campagna elettorale regionale.

Melasecche ricorda che l’attuale presidente aveva definito una «follia» l’ipotesi della stazione a Collestrada, sostenendo invece la necessità di portare la ferrovia direttamente dentro l’aeroporto.

Da qui la contestazione di oggi.

«Dopo quasi due anni dica dove sono il progetto, le risorse e il cronoprogramma?», è la richiesta rivolta alla presidente.

Melasecche sostiene che una volta vinte le elezioni, le promesse debbano trasformarsi in atti amministrativi, studi di fattibilità, risorse finanziarie e tempi certi.

Il tono è molto duro: secondo il capogruppo della Lega, non sarebbe più sufficiente richiamare un obiettivo strategico senza indicare come realizzarlo concretamente.

Il nodo dei costi

La distanza tra le due ipotesi, secondo Melasecche, è soprattutto economica.

La fermata di Collestrada era stimata in 7 milioni di euro, mentre la soluzione che porterebbe il treno direttamente all’interno dello scalo avrebbe, secondo la stima richiamata dallo stesso Melasecche in una precedente interrogazione, un costo nell’ordine dei 380 milioni di euro.

Una differenza enorme.

Ed è proprio su questo che l’esponente leghista concentra la critica politica: se la Regione intende davvero perseguire la seconda soluzione, deve spiegare da dove arriverebbero le risorse, quali priorità infrastrutturali verrebbero eventualmente sacrificate e quali interlocuzioni siano state avviate con Governo e RFI.

«Quando si parla di infrastrutture bisogna avere il coraggio di dire anche questo», sostiene Melasecche, che considera irrealistico immaginare una spesa così elevata per uno scalo che, pur in forte crescita, non può essere equiparato a un grande hub internazionale.

L’Air Link come soluzione già operativa

Nel ragionamento rientra anche Umbria Air Link, il servizio integrato treno più autobus attivato dal primo luglio 2022 grazie alla collaborazione tra Regione, Trenitalia e Busitalia.

Melasecche rivendica quel progetto come primo passo concreto verso l’intermodalità, perché ha consentito di collegare l’aeroporto con le stazioni di Perugia e Assisi a costi sensibilmente inferiori rispetto al taxi.

Secondo il capogruppo della Lega, la fermata di Collestrada avrebbe rappresentato l’evoluzione naturale di quel sistema, garantendo un collegamento rapido con lo scalo senza dover realizzare una nuova linea ferroviaria di grandi dimensioni.

Ora la questione arriva in Aula

Melasecche annuncia che porterà il tema direttamente in Assemblea legislativa, attraverso un’interrogazione alla presidente Proietti.

Le domande sono destinate a concentrarsi su tre aspetti: che fine abbia fatto il progetto di Collestrada, a che punto sia l’ipotesi della ferrovia dentro l’aeroporto e quali risorse siano effettivamente disponibili.

Il confronto, dunque, esce dalla fase delle dichiarazioni e punta a spostarsi sul terreno degli atti.

Ed è probabilmente questo il punto più importante dell’intera vicenda.

Al di là dello scontro politico tra maggioranza e opposizione, l’aeroporto dell’Umbria sta vivendo una fase di crescita e il tema dei collegamenti con la rete ferroviaria resta strategico.

Che si scelga Collestrada o una soluzione diversa, prima o poi sarà necessario mettere sul tavolo progetti, numeri, finanziamenti e tempi reali.

Perché una infrastruttura non si misura sulla forza dello slogan con cui viene annunciata.

Si misura quando apre il cantiere.

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Mario Farneti
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