04 Jan, 2026 - 22:30

Addio ad Arnaldo Caprai, l’uomo che ha portato l’Umbria nel mondo: il cordoglio delle istituzioni regionali

Addio ad Arnaldo Caprai, l’uomo che ha portato l’Umbria nel mondo: il cordoglio delle istituzioni regionali

L’Umbria è in lutto per la scomparsa di Arnaldo Caprai, figura centrale dell’imprenditoria regionale, uomo di visione e instancabile promotore delle eccellenze umbre nel mondo. La notizia della sua morte, diffusa il 4 gennaio 2026, ha suscitato un unanime sentimento di cordoglio da parte delle istituzioni, del mondo produttivo e di quanti hanno riconosciuto in lui un interprete autentico del legame tra territorio, lavoro e innovazione.

Con Caprai se ne va un pezzo di storia dell’Umbria, costruito attraverso intuizioni coraggiose, scelte controcorrente e una profonda fiducia nelle potenzialità della sua terra.


Il ricordo della Presidente Proietti e della Giunta regionale

A esprimere il cordoglio ufficiale della Regione Umbria sono state la Presidente Stefania Proietti e l’intera Giunta regionale, che in una nota congiunta hanno ricordato il valore umano e imprenditoriale di Caprai.

«Con la scomparsa di Arnaldo Caprai l’Umbria perde un uomo di straordinaria visione», ha dichiarato la Presidente Proietti, sottolineando come la sua figura abbia saputo innovare la tradizione, prima nel settore tessile e poi, in modo determinante, nel mondo vitivinicolo.

«Caprai è stato un vero ambasciatore del Sagrantino nel mondo», ha aggiunto, «contribuendo in maniera decisiva a far conoscere Montefalco e l’intera regione a livello internazionale». Un riconoscimento che sintetizza il ruolo di Caprai come ponte tra Umbria e scena globale, capace di trasformare un vitigno identitario in un simbolo di eccellenza riconosciuto ovunque.

Il ricordo di Donatella Tesei: Caprai, l’anima autentica di Montefalco

Nella sua dichiarazione, Donatella Tesei traccia un ritratto intenso e personale di Arnaldo Caprai, sottolineando come la sua scomparsa rappresenti per Montefalco una perdita che va oltre la dimensione imprenditoriale, toccando l’identità stessa del territorio. Caprai viene ricordato come un visionario autentico, capace di trasformare il lavoro, il coraggio e l’amore per l’Umbria in un progetto di lungo periodo.

Dalla prima affermazione nel settore tessile a Foligno fino alla scelta, negli anni Settanta, di investire nel vino e legare il proprio destino a Montefalco, Caprai ha saputo cambiare il futuro di un’intera comunità, credendo nel potenziale del Sagrantino quando pochi lo facevano. Grazie a quella intuizione, il vitigno è diventato un simbolo internazionale e Montefalco ha imparato a parlare al mondo senza perdere la propria identità.

Tesei evidenzia come attorno a questa visione siano cresciuti un’economia solida, una comunità consapevole e un nuovo modo di intendere l’impresa, capace di tenere insieme tradizione, innovazione, paesaggio e dignità del lavoro. Da ex sindaco di Montefalco, il suo ricordo assume anche un tono intimo e collettivo insieme: «certe persone non appartengono solo alla loro famiglia, ma diventano parte della storia di tutti».

Infine, il pensiero riconoscente va alla famiglia Caprai e in particolare al figlio Marco, indicato come interprete autorevole dell’evoluzione dell’azienda e del Sagrantino. L’eredità lasciata da Arnaldo Caprai, conclude Tesei, non è solo economica ma morale: una lezione di visione, radici e futuro che resterà impressa per sempre nella storia di Montefalco.

Le condoglianze alla famiglia e l’eredità di un esempio

La Giunta regionale ha espresso sentite condoglianze alla moglie Fiorella e ai figli Marco, Luca e Arianna, ricordando Caprai come «un imprenditore che ha sempre creduto nel valore del lavoro e nel legame indissolubile con la propria terra».

Parole che restituiscono l’immagine di un uomo profondamente radicato nel territorio, ma mai chiuso in una visione localistica, capace anzi di aprire l’Umbria al mondo senza snaturarne l’identità.

Simona Meloni: “Un’eredità che va oltre l’impresa”

Anche l’assessora regionale alle Politiche agricole e al Turismo, Simona Meloni, ha voluto rendere omaggio a Caprai, definendolo «un imprenditore illuminato, capace di guardare lontano».

«La sua visione ha trasformato il Sagrantino in un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale», ha sottolineato Meloni, evidenziando come il lavoro di Caprai abbia fatto di Montefalco e dell’Umbria un punto di riferimento nel panorama enologico mondiale.

Secondo l’assessora, il valore dell’opera di Caprai va ben oltre i risultati economici: «Ha saputo unire radici e innovazione, identità e apertura al mondo», lasciando «un’eredità culturale, reputazionale e sociale che appartiene a tutta la regione».

Il cordoglio dell’Assemblea legislativa: “Un ambasciatore dell’Umbria”

Parole di profonda partecipazione sono arrivate anche dalla Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, che ha accolto «con profonda tristezza» la notizia della scomparsa del «cavalier Arnaldo Caprai, imprenditore simbolo dell’eccellenza umbra».

Nel suo messaggio viene ricordato come Caprai, insieme alla sua famiglia, sia stato un autentico ambasciatore dell’Umbria nel mondo, capace di far conoscere e apprezzare la regione «anche oltre Oceano».

«Con lui se ne va un pezzo di storia dell’Umbria», si legge nella nota, «e di un’imprenditoria che ha saputo credere profondamente in questa terra».

Il ricordo di Walter Verini: “Radici e futuro”

A unirsi al cordoglio anche il senatore PD Walter Verini, che ha definito Caprai «un protagonista di grande valore per l’Umbria e per il Paese».

«Ha saputo coniugare radici e futuro, esperienza e innovazione», ha dichiarato, ricordando il contributo di Caprai sia nel settore tessile sia in quello vitivinicolo, «facendo conoscere al mondo vini umbri di straordinario pregio e, con essi, la bellezza della nostra terra».

Verini ha voluto infine ricordarne l’umanità, l’amore per il lavoro e per il territorio folignate e montefalchese, esprimendo condoglianze sincere alla famiglia.

Il ricordo del sindaco di Foligno

Anche il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio per la scomparsa di Arnaldo Caprai, sottolineando il legame personale e umano che lo univa all’imprenditore umbro.

Il primo cittadino ha ricordato in particolare gli esordi dell’attività di Caprai, evidenziandone il valore esemplare: «Ricordo bene gli inizi della sua encomiabile avventura imprenditoriale, che lo ha portato ai vertici internazionali sia dell’industria tessile che dell’enologia. Un grande uomo e un grande imprenditore, che si è fatto da solo e che ha saputo portare il nome del nostro territorio nel mondo».

Il messaggio si conclude con un pensiero affettuoso rivolto ai familiari: «Un forte abbraccio ai figli Marco, Luca e Arianna, alla famiglia e ai parenti tutti».

Un’eredità che resta

La scomparsa di Arnaldo Caprai lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità solida e feconda. Le sue intuizioni, la sua capacità di credere nell’Umbria quando non era scontato farlo, il suo esempio di imprenditoria responsabile e visionaria restano un patrimonio condiviso.

In un tempo di incertezze, come ricordato dalle istituzioni, Caprai continua a rappresentare un monito e un incoraggiamento: guardare lontano senza dimenticare le proprie radici, credere nel valore del lavoro e nella forza di una terra che, grazie a uomini come lui, ha saputo farsi conoscere e apprezzare nel mondo.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE