Una tragedia improvvisa ha colpito nelle ultime ore l'Umbria. Valentino Pompili, giovane autista del 118 del Trasimeno e volontario della Croce Rossa di Avigliano Umbro, è morto ieri in un tragico incidente stradale, lasciando sgomenti familiari, colleghi e quanti lo conoscevano per il suo impegno quotidiano al servizio della comunità.
La notizia ha colpito profondamente la Provincia di Terni, la Regione Umbria, l’Usl Umbria 1 e la Croce Rossa, realtà con cui il giovane aveva condiviso il proprio percorso professionale e umano nel segno dell’impegno solidale. Una perdita che colpisce non soltanto il mondo della sanità e del volontariato, ma anche la comunità istituzionale ternana, visto che Pompili era figlio di un dipendente dell’amministrazione provinciale.
La Provincia di Terni ha affidato a una nota ufficiale il proprio dolore per la morte del giovane, sottolineando il legame umano e professionale che univa la sua famiglia all’ente.
Il presidente Stefano Bandecchi, il vice presidente Francesco Maria Ferranti, l’amministrazione, tutti i dipendenti e il Consiglio provinciale hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Valentino Pompili, ricordandolo come una figura conosciuta e stimata nell’ambito sanitario e del volontariato.
“Giungano al padre, alla mamma, alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari le nostre più sentite condoglianze. Esprimiamo vicinanza anche alla direzione e al personale dell’Usl Umbria 1 dove Pompili era autista del 118 e alla Croce Rossa di Avigliano Umbro per la quale il giovane prestava con grande merito opera di volontariato”.
Valentino Pompili era autista del 118 del Trasimeno, una mansione che richiede competenza, sangue freddo, capacità di coordinamento e massima affidabilità. Il suo lavoro si collocava in uno dei settori più delicati e più esposti della sanità pubblica, quello dell’emergenza-urgenza, in cui ogni intervento può fare la differenza e ogni professionalità assume un ruolo decisivo.
L’attività svolta nel servizio 118 lo aveva reso una presenza importante all’interno dell’Usl Umbria 1, dove era conosciuto e apprezzato da colleghi e operatori per il suo impegno costante e per la dedizione con cui affrontava il lavoro quotidiano.
La sua scomparsa rappresenta una perdita che tocca da vicino non soltanto la famiglia, ma anche l’intero sistema dell’emergenza sanitaria territoriale, che perde una figura giovane e già profondamente inserita nel proprio contesto professionale.
Al cordoglio della Provincia si è unita anche la Regione Umbria, che attraverso la presidente Stefania Proietti ha voluto manifestare la propria partecipazione al dolore della famiglia e dei colleghi del giovane. La presidente, insieme alla direzione regionale della Sanità e alla direzione aziendale e al personale dell’Usl Umbria 1, ha espresso vicinanza ai familiari di Pompili, ricordandone il profilo umano e professionale.
“Piangiamo un professionista del settore sanitario - ha dichiarato la presidente Proietti - che ha perso la vita in un tragico incidente. Il suo impegno, la sua abnegazione e la sua generosità resteranno nel ricordo dei colleghi e di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.
Oltre all’esperienza professionale nel 118, Valentino Pompili era impegnato anche nel volontariato presso la Croce Rossa di Avigliano Umbro, dove prestava servizio con grande merito.
Un impegno che racconta di una scelta di vita fondata sulla disponibilità verso gli altri e sulla volontà di dedicare parte del proprio tempo al sostegno della comunità. La sua presenza nella Croce Rossa rappresentava un ulteriore tassello di un percorso già caratterizzato da responsabilità, spirito di servizio e attenzione ai bisogni del territorio.
Per questa ragione la sua scomparsa viene oggi avvertita come una perdita che attraversa più piani: quello familiare, quello professionale e quello del volontariato.