Educare alla libertà attraverso la cultura della legalità, della responsabilità e della consapevolezza. È questo il messaggio al centro della cerimonia conclusiva di “Note Serene: l’arte di essere liberi”, il concorso promosso dalla Sezione di Acquasparta dell’Associazione Nazionale Carabinieri e rivolto agli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo statale “Dante Alighieri”.
L’iniziativa, conclusa con la premiazione degli elaborati realizzati dagli alunni, ha rappresentato più di una semplice competizione scolastica. È stata infatti un’occasione per affrontare con i giovani uno dei temi più delicati dell’età adolescenziale: il rapporto con le dipendenze, le pressioni del gruppo e la capacità di compiere scelte autonome e responsabili. Attraverso la rielaborazione di brani musicali e percorsi creativi, gli studenti sono stati chiamati a riflettere sul significato autentico della libertà, intesa non come assenza di regole ma come capacità di costruire il proprio futuro senza lasciarsi condizionare da modelli negativi, dipendenze o dinamiche di gruppo.
Il progetto nasce dalla volontà dell’Associazione Nazionale Carabinieri di promuovere tra le nuove generazioni una riflessione profonda sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e, più in generale, sulle fragilità che possono accompagnare la crescita.
L’obiettivo non era quello di limitarsi a una campagna informativa o a un messaggio di prevenzione tradizionale, ma di coinvolgere direttamente i ragazzi in un percorso di elaborazione personale capace di trasformare la musica, il linguaggio artistico e la creatività in strumenti di consapevolezza.
La libertà, nel progetto, viene proposta come valore da conquistare ogni giorno attraverso scelte responsabili, autonomia di pensiero e capacità di distinguere tra ciò che costruisce il futuro e ciò che invece rischia di comprometterlo. Un approccio educativo che ha trovato una risposta significativa da parte degli studenti, protagonisti di elaborati giudicati particolarmente maturi e profondi dalla commissione esaminatrice.
La cerimonia si è svolta nella giornata di ieri alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, della scuola e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la classe 2ªA della scuola media “Dante Alighieri”, premiata per la qualità del lavoro presentato e per la capacità di interpretare il tema proposto.
Il riconoscimento assegnato alla classe vincitrice non ha però oscurato il valore del lavoro svolto da tutti gli studenti coinvolti nel progetto. L’ANC ha infatti espresso un sentito apprezzamento per tutte le classi partecipanti, sottolineando l’elevato livello degli elaborati e l’impegno dimostrato dagli alunni nel confrontarsi con una tematica complessa e di forte rilevanza sociale.
Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti istituzionali dell’Associazione, che ha portato ai presenti il messaggio dell’Ispettore Regionale ANC, il generale Antonio Cornacchia.
Figura storica e profondamente stimata all’interno dell’associazione, Cornacchia ha seguito il progetto fin dalle sue prime fasi, esprimendo apprezzamento per un’iniziativa che pone al centro la crescita dei giovani e la promozione dei valori della cittadinanza responsabile.
Un sostegno che testimonia l’attenzione dell’Associazione Nazionale Carabinieri verso percorsi educativi capaci di costruire un dialogo concreto tra istituzioni e nuove generazioni.
Tra i momenti più significativi della giornata, l’intervento del presidente della Sezione ANC di Acquasparta, il Luogotenente carica speciale Domenico Bellacicco, che si è rivolto direttamente agli studenti con un messaggio chiaro e carico di significato.
"Voi siete il nostro investimento per il futuro". Parole che hanno sintetizzato la filosofia alla base dell’intero progetto e il ruolo che l’Associazione intende svolgere all’interno della comunità. Nel corso del suo intervento, Bellacicco ha evidenziato come il concorso sia stato pensato come una vera e propria esperienza educativa, finalizzata a trasmettere ai ragazzi valori fondamentali per la crescita personale.
L’iniziativa, infatti, è stata pensata come una palestra di vita nella quale imparare a vivere la vittoria con umiltà e ad accettare la sconfitta con dignità, sviluppando strumenti utili per affrontare le sfide future. Il presidente ha inoltre invitato gli studenti a considerare l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Arma come punti di riferimento costanti sul territorio, luoghi di ascolto, sostegno e vicinanza ai giovani.
Uno degli aspetti che emerge con maggiore forza dall’esperienza di “Note Serene” è la capacità di fare rete tra soggetti diversi accomunati da un unico obiettivo educativo. Il successo dell’iniziativa è stato infatti reso possibile dalla collaborazione tra associazionismo, istituzioni locali, scuola e comunità.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al vicesindaco di Acquasparta Sara Marcucci, intervenuta sia in rappresentanza dell’amministrazione comunale sia come componente della commissione giudicatrice. Parole di riconoscenza sono state espresse anche nei confronti di don Alessandro Fortunati e della dottoressa Antonella Rivelli, che hanno contribuito alla valutazione degli elaborati mettendo a disposizione competenze e sensibilità.
Fondamentale, inoltre, il ruolo svolto dall’Istituto comprensivo “Dante Alighieri”, guidato dalla dirigente scolastica Rossella Magherini, e dall’intero corpo docente, che ha accompagnato gli studenti nel percorso progettuale nonostante il periodo particolarmente impegnativo della conclusione dell’anno scolastico.
La conclusione del concorso non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso destinato a proseguire. L’Associazione Nazionale Carabinieri ha infatti annunciato nuove iniziative per il prossimo anno scolastico, con incontri, momenti di confronto e dibattiti che si svolgeranno direttamente nelle classi.
L’obiettivo è consolidare il rapporto costruito con gli studenti e dare continuità a un’esperienza che ha dimostrato quanto sia importante creare occasioni di dialogo tra generazioni diverse. Da una parte l’esperienza maturata da chi ha servito lo Stato nelle istituzioni; dall’altra l’energia, la curiosità e la spontaneità dei giovani.
Un confronto che punta a trasformarsi in uno strumento stabile di crescita civica e culturale, contribuendo a rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza del proprio ruolo di cittadini.