04 Mar, 2026 - 13:00

A1, Polizia di Orvieto ferma tre persone: avevano truffato un'anziana in provincia di Savona

A1, Polizia di Orvieto ferma tre persone: avevano truffato un'anziana in provincia di Savona

Avevano usato lo stesso "modus operandi", nella stessa località, per una truffa ai danni di anziani sventata nei giorni scorsi. La Polizia Stradale di Orvieto, dopo aver scoperto un raggiro similare nel comune di Cairo Montenotte in provincia di Savona, ha intercettato sull'A1 gli autori di un'altra truffa: fermata una vettura con a bordo tre persone due giovani donne ed un uomo.

Autostrada del Sole, la Polizia di Orvieto intercetta tre persone: avevano truffato un'anziana nel savonese

Un nuovo caso di truffa ai danni di un'anziana bloccata sull'A1. La Polizia Stradale di Orvieto ha bloccato un'autovettura "Lancia Y" al Km 481 sud dell’Autostrada del Sole, a bordo tre persone due giovani donne ed un uomo che era alla guida del veicolo.

Gli Agenti hanno proceduto a un controllo veicolare e personale approfondito, visto che i tre occupanti del mezzo hanno mostrato dal principio un atteggiamento di nervosismo, non riuscendo a indicare il motivo del loro viaggio né la loro provenienza.

Sottratti dei monili d'oro a un'anziana:

Attraverso perquisizione di una delle donne, gli agenti hanno rinvenuto una busta di colore verde contenente numerosi monili in oro: la ragazza non ha saputo dare spiegazione in merito al possesso. A confermare la possibile truffa in provincia di Savona, le forze dell'ordine hanno riscontrato anche un biglietto d’ingresso dell’autostrada a Genova Bolzaneto.

Grazie, quindi, all’ausilio dei carabinieri della stazione di Cairo Montenotte, gli agenti della Polizia Stradale di Orvieto hanno potuto confermare l'avvenuta truffa ai danni di una anziana nel comune in provincia di Savona. La donna, infatti, ha riconosciuto i monili in oro e le persone alle quali li aveva consegnati.

Il "modus operandi" del finto carabiniere

La donna sarebbe stata contattata telefonicamente da un finto carabiniere che le avrebbe comunicato che l’auto di sua proprietà era stata vista allontanarsi dal luogo di una rapina e che avrebbe dovuto consegnare ad un altro carabiniere tutti i suoi gioielli per confrontarli con quelli sottratti alla gioielleria, mentre il marito avrebbe dovuto portare l’autovettura in visione presso la vicina stazione dei carabinieri.

Le tre persone sono state arrestate e a seguito del rito direttissimo sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, mentre i preziosi sono stati restituiti alla proprietaria.

Il caso dei giorni addietro

Nei giorni scorsi la Polizia Stradale di Orvieto aveva sventato sempre sull'A1, all’interno dell’area di servizio Giove Ovest, comune della provincia di Terni, un caso analogo, con due raggiri avvenuti uno a Padova e uno nella stessa località in provincia di Savona.

Fermata una "Opel Mokka", con un uomo alla guida che aveva addosso alcuni monili mentre sotto il sedile di guida aveva nascosto dei gioielli e denaro contante. L’uomo era privo di documenti d’identità e non è riuscito a spiegare agli agenti le ragioni del suo viaggio. Dopo perquisizione personale e veicolare, l'ispezione ha consentito di rinvenire la refurtiva. Al termine delle procedure di rito, l'uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per truffa, mentre i preziosi sono stati restituiti alle vittime. 

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Emanuele Landi
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