07 Jul, 2026 - 15:51

A Monteleone di Spoleto torna la Fiera di San Felice: tre giorni tra tradizione rurale, spettacoli equestri, prodotti tipici e valorizzazione della Valnerina

A Monteleone di Spoleto torna la Fiera di San Felice: tre giorni tra tradizione rurale, spettacoli equestri, prodotti tipici e valorizzazione della Valnerina

Monteleone di Spoleto si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più rappresentative della propria identità storica e rurale. Dal 17 al 19 luglio il borgo della Valnerina tornerà infatti a ospitare la tradizionale Fiera di San Felice, appuntamento che da generazioni rappresenta un momento di incontro per allevatori, produttori, operatori del settore agricolo, cittadini e visitatori, con un programma capace di coniugare il valore delle tradizioni con nuove occasioni di promozione del territorio.

La storica mostra mercato del bestiame, dei cereali e delle eccellenze agroalimentari umbre si conferma anche per il 2026 uno degli eventi più significativi dell'estate della Valnerina, ponendosi come occasione privilegiata per valorizzare il patrimonio economico, culturale e paesaggistico di un'area che punta sempre più sulla qualità delle proprie produzioni e sulla capacità di attrarre un turismo legato all'autenticità dei borghi.

L'intero programma della manifestazione sarà illustrato ufficialmente mercoledì 8 luglio alle ore 11, nella Sala Fiume di Palazzo Donini, sede della Regione Umbria a Perugia, nel corso della conferenza stampa di presentazione che riunirà rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, insieme agli enti promotori e organizzatori dell'iniziativa.

Un appuntamento che racconta l'identità della Valnerina

La Fiera di San Felice rappresenta molto più di una semplice esposizione commerciale. Nel corso degli anni è diventata uno degli appuntamenti simbolo della vita economica e sociale di Monteleone di Spoleto, custodendo una tradizione che affonda le proprie radici nella storia agricola e pastorale dell'Appennino umbro.

L'evento nasce infatti come punto di riferimento per lo scambio del bestiame e dei cereali, attività che per secoli hanno costituito il motore dell'economia locale. Oggi quella vocazione originaria continua a vivere, arricchita però da un'offerta capace di coinvolgere un pubblico molto più ampio, fatto di famiglie, turisti, appassionati di enogastronomia, allevatori, operatori agricoli e visitatori interessati a conoscere le eccellenze del territorio.

L'obiettivo degli organizzatori è quello di trasformare la manifestazione in una vera e propria vetrina delle produzioni locali, delle tradizioni rurali e delle potenzialità turistiche della Valnerina, favorendo al tempo stesso occasioni di incontro e promozione economica.

Tre giorni di eventi tra cultura, sport e sapori del territorio

L'edizione 2026 proporrà un calendario particolarmente ricco, distribuito nell'arco delle tre giornate della manifestazione. Oltre alla mostra mercato dedicata al bestiame, ai cereali e ai prodotti tipici umbri, il programma comprenderà numerose iniziative culturali, turistiche, sportive, ricreative ed enogastronomiche pensate per coinvolgere visitatori di ogni età.

La manifestazione offrirà così un percorso capace di raccontare le eccellenze produttive del territorio attraverso degustazioni, esposizioni, momenti divulgativi e iniziative dedicate alla valorizzazione della filiera agricola locale. L'intento è quello di mettere in rete il patrimonio agroalimentare con le risorse paesaggistiche e culturali del borgo, creando un evento in grado di promuovere contemporaneamente turismo, economia locale e identità territoriale.

Grande attesa per lo spettacolo equestre e il Cavallo Agricolo Italiano

Tra gli appuntamenti più attesi dell'edizione 2026 figura il grande spettacolo di arte equestre in notturna, destinato a rappresentare uno dei momenti di maggiore richiamo della manifestazione.

L'evento offrirà al pubblico esibizioni dedicate al mondo del cavallo, valorizzando una tradizione profondamente radicata nelle aree montane della Valnerina e nel patrimonio rurale dell'Umbria.

Di particolare interesse sarà inoltre la presentazione ufficiale al territorio del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, razza storicamente impiegata nelle attività agricole e forestali e oggi oggetto di importanti programmi di tutela e valorizzazione. L'iniziativa consentirà agli allevatori, agli operatori del settore e agli appassionati di conoscere più da vicino le caratteristiche di una razza che rappresenta una componente significativa del patrimonio zootecnico nazionale.

La presentazione ufficiale a Palazzo Donini

Il programma completo della Fiera sarà illustrato nel corso della conferenza stampa prevista per mercoledì 8 luglio presso Palazzo Donini.

All'incontro prenderanno parte Marisa Angelini, sindaco di Monteleone di Spoleto, l'assessore regionale Simona Meloni, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, e Daniela Sellaro, presidente della Pro Loco di Monteleone di Spoleto.

L'appuntamento rappresenterà l'occasione per presentare nel dettaglio il calendario delle iniziative e illustrare gli obiettivi della manifestazione, confermando la volontà condivisa di rafforzare il ruolo della Fiera quale strumento di promozione del territorio e delle sue eccellenze.

Un progetto sostenuto da istituzioni e sviluppo locale

La realizzazione della Fiera di San Felice è resa possibile grazie a un articolato sistema di collaborazione tra istituzioni ed enti territoriali.

L'iniziativa è finanziata dal Gal Valle Umbra e Sibillini nell'ambito del Csr per l'Umbria 2023-2027, con il cofinanziamento del Comune di Monteleone di Spoleto e il contributo del Consorzio Bim "Nera e Velino" della Provincia di Perugia. Un sostegno che testimonia l'importanza attribuita alla manifestazione quale strumento di sviluppo economico, valorizzazione delle produzioni locali e promozione turistica dell'area appenninica.

Tradizione e sviluppo per il futuro della montagna umbra

La Fiera di San Felice continua così a rappresentare uno degli appuntamenti più significativi del calendario estivo della Valnerina. Attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni locali e degli operatori economici, l'iniziativa punta infatti a rafforzare il legame tra territorio, agricoltura, allevamento, cultura e turismo, offrendo nuove opportunità di crescita per un'area che fa della qualità ambientale e delle proprie produzioni tipiche uno dei principali elementi distintivi.

Per tre giorni Monteleone di Spoleto diventerà così un punto di riferimento per chi desidera conoscere da vicino il patrimonio rurale dell'Umbria, riscoprendo antiche tradizioni che continuano a rappresentare una risorsa preziosa per il presente e per il futuro del territorio.

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Francesco Mastrodicasa
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