18 Jul, 2026 - 20:30

8xmille alla Diocesi di Gubbio: oltre 829 mila euro per carità, chiese e attività pastorali nel 2025

8xmille alla Diocesi di Gubbio: oltre 829 mila euro per carità, chiese e attività pastorali nel 2025

Sono 829.405,47 euro le risorse dell’8xmille assegnate dalla Conferenza Episcopale Italiana alla Diocesi di Gubbio e impiegate nel corso del 2025 per sostenere la vita della Chiesa locale, la conservazione del patrimonio ecclesiastico e gli interventi a favore delle persone più fragili.

Il rendiconto, illustrato dall’economo diocesano Matteo Andresini, fotografa una realtà nella quale le risorse provenienti dall’8xmille vengono distribuite tra esigenze di culto, attività pastorali e opere caritative, con un’attenzione particolare alle famiglie in difficoltà, ai giovani, alla tutela dei beni culturali e al sostegno delle comunità parrocchiali.

Nel dettaglio, 425.066,28 euro sono stati destinati alle esigenze di culto e pastorale, mentre 404.339,19 euro hanno finanziato gli interventi di carattere caritativo.

La manutenzione delle chiese e la tutela del patrimonio ecclesiale

Una parte significativa delle risorse è stata destinata alla conservazione degli edifici di culto e del patrimonio storico della diocesi.

Per l’esercizio del culto sono stati impiegati 219.500 euro, dei quali 111.500 euro destinati alla manutenzione ordinaria delle chiese e delle strutture pastorali esistenti, 19.500 euro alla nuova edilizia di culto e 87.000 euro alla tutela dei beni culturali ecclesiastici.

La relazione di Matteo Andresini evidenzia come la manutenzione degli edifici religiosi rappresenti non soltanto un intervento tecnico, ma una condizione indispensabile per garantire la continuità della vita liturgica e comunitaria nelle parrocchie della diocesi.

Accanto agli interventi sugli edifici, i fondi hanno sostenuto anche il Museo Diocesano, l’Archivio, la Biblioteca, l’Ufficio beni culturali e le iniziative promosse in occasione del Centenario francescano, confermando l’impegno della Chiesa eugubina nella conservazione di un patrimonio artistico e documentario che rappresenta una parte importante della memoria storica della città.

Pastorale, comunicazione e formazione delle nuove generazioni

Alla cura pastorale sono stati destinati 163.066,28 euro, distribuiti tra le attività della Curia, gli uffici pastorali, le parrocchie e i diversi servizi diocesani.

Una parte delle risorse ha sostenuto i mezzi di comunicazione sociale, la formazione teologico-pastorale e il Tribunale ecclesiastico, mentre prosegue il percorso di razionalizzazione e contenimento delle spese della Curia e degli enti collegati.

La relazione sottolinea inoltre il sostegno assicurato al servizio diocesano per la tutela dei minori, al clero, ai religiosi, ai media diocesani e all’Istituto Teologico Regionale di Assisi.

Particolare attenzione continua a essere riservata ai giovani.

Per la catechesi e l’educazione cristiana sono stati impiegati 32.500 euro, dei quali 30.000 euro destinati agli oratori e alle attività rivolte ai ragazzi, con un ruolo centrale affidato all’Oratorio Diocesano Don Bosco, punto di riferimento per numerose iniziative educative e formative.

Altri fondi hanno sostenuto il Centro Missionario Diocesano e i sacerdoti Fidei Donum, impegnati nelle missioni all’estero.

La carità rimane una delle priorità della Diocesi

Il capitolo più consistente riguarda gli interventi di carattere caritativo, ai quali sono stati destinati 404.339,19 euro.

Le risorse hanno consentito di fornire aiuti economici diretti alle persone in difficoltà, attraverso la Diocesi, le parrocchie e altri enti ecclesiastici, oltre a finanziare il lavoro quotidiano della Caritas diocesana, del Centro di Ascolto, del Laboratorio di promozione delle Caritas parrocchiali e dell’Osservatorio delle Povertà.

Una parte importante dei fondi è stata destinata anche alle opere caritative diocesane, sostenendo famiglie in condizioni di disagio economico, persone anziane, cittadini senza fissa dimora, categorie socialmente vulnerabili e sacerdoti anziani o malati.

Prosegue inoltre il sostegno alle opere missionarie e alle iniziative caritative promosse direttamente dalle parrocchie.

Un aiuto che sostiene anche volontariato e servizi sociali

Dietro i numeri del rendiconto trovano spazio numerose realtà che operano quotidianamente sul territorio.

Le risorse dell’8xmille hanno infatti sostenuto la Carità del Vescovo, il Progetto Policoro, la Casa di Accoglienza Diocesana, la Casa del Clero "Beniamino Ubaldi", l'assistenza agli anziani ospiti di strutture dedicate, le Case regionali Caritas, la Casa Caritas Umbra in Kosovo e le missioni diocesane attive in America Latina.

Si tratta di interventi che, pur spesso poco visibili, rappresentano un sostegno concreto a numerose situazioni di fragilità presenti sia sul territorio eugubino sia in contesti internazionali nei quali opera la Chiesa locale.

"Un moltiplicatore di risorse" al servizio della comunità

Nella relazione che accompagna il rendiconto, l’economo diocesano Matteo Andresini sottolinea il valore dell’8xmille non soltanto come fonte di finanziamento, ma come strumento capace di attivare reti di solidarietà e partecipazione.

«I fondi dell’8xmille non sono soltanto una disponibilità economica, ma un autentico moltiplicatore di risorse», evidenzia Andresini.

Secondo l’economo della Diocesi, queste risorse permettono infatti di mettere in movimento energie pastorali, professionalità e volontariato, favorendo la nascita di percorsi educativi, iniziative culturali e opere di prossimità che coinvolgono l’intera comunità.

Il rendiconto 2025 conferma così come le somme derivanti dall’8xmille vengano impiegate in un ampio ventaglio di attività che spaziano dalla conservazione delle chiese alla promozione culturale, dall’educazione dei giovani al sostegno delle persone più fragili, contribuendo a mantenere viva la presenza della Chiesa eugubina nel tessuto sociale del territorio.

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Mario Farneti
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