Una donna di 87 anni è stata trovata senza vita nella propria abitazione di Pila, alle porte di Perugia, nel pomeriggio di martedì 30 settembre. Il corpo dell’anziana, rinvenuto nella camera da letto, è stato scoperto dagli agenti della squadra volante della Questura di Perugia, intervenuti dopo la segnalazione di alcuni vicini.
A insospettire i residenti era stata l’assenza dell’anziana, che non veniva vista da circa dieci giorni. Una circostanza che ha fatto scattare l’allarme e portato all’intervento delle forze dell’ordine.
Una volta entrati nell’abitazione, gli agenti si sono trovati di fronte alla presenza del corpo dell’87enne, che si trovava nella camera da letto e appariva in avanzato stato di decomposizione, elemento compatibile con il fatto che la morte fosse avvenuta diversi giorni prima.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo la segnalazione di alcuni residenti della zona, preoccupati per la prolungata assenza della donna. Da diversi giorni, infatti, l’87enne non veniva vista e questo aveva indotto i vicini a chiedere un controllo.
Gli agenti della squadra volante hanno raggiunto l’abitazione per effettuare le verifiche del caso. Una volta entrati nello stabile, hanno rinvenuto il corpo della donna nella camera da letto. Le condizioni della salma, in avanzato stato di decomposizione, hanno fatto ritenere che il decesso fosse avvenuto da tempo, verosimilmente diversi giorni prima del ritrovamento.
L’intervento della polizia ha consentito di avviare gli accertamenti necessari per ricostruire il quadro della vicenda e verificare le circostanze che hanno portato alla morte dell’anziana.
Nel corso delle verifiche è emerso che l’anziana non viveva da sola. Nello stesso stabile abitava infatti anche la figlia, una donna seguita dal centro di salute mentale per alcuni disagi e che, secondo quanto ricostruito, negli ultimi tempi avrebbe dormito nel garage dell’abitazione.
Si tratta di un elemento emerso durante gli accertamenti svolti dagli investigatori e che rientra nella ricostruzione del contesto familiare e abitativo. Al momento, tuttavia, non sarebbero emersi elementi tali da collegare direttamente questa circostanza alle cause del decesso.
L’attività investigativa è stata quindi orientata soprattutto alla verifica delle condizioni della donna e alla definizione dell’esatta dinamica temporale della vicenda.
Dopo il ritrovamento, la magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’anziana. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Perugia, dove verrà sottoposta agli accertamenti specialistici.
L’ipotesi che emerge dai primi riscontri è quella di un decesso dovuto a cause naturali. Al momento, infatti, non sarebbero stati rilevati elementi in grado di far ipotizzare scenari differenti o riconducibili ad altre cause.
L’esame medico-legale è stato comunque disposto per fugare ogni dubbio e fornire risposte definitive sia sull’epoca della morte sia sulle cause che hanno determinato il decesso.
L’esame autoptico rappresenta ora il passaggio centrale dell’intera vicenda. Gli specialisti dovranno stabilire con maggiore precisione quando sia avvenuto il decesso e verificare l’assenza di eventuali ulteriori elementi di interesse investigativo.
Il fatto che il corpo sia stato rinvenuto diversi giorni dopo la morte rende infatti particolarmente importanti gli approfondimenti medico-legali, necessari per completare il quadro degli accertamenti.
Parallelamente proseguono le verifiche degli investigatori, che stanno ricostruendo gli ultimi giorni di vita dell’87enne e il contesto nel quale è maturata la vicenda.